Ufo infuocato nei cieli di uno dei paesi più gelidi al mondo: il video e le ipotesi

di cosa si tratta

I residenti di Ust-Nera in Russia hanno osservato il transito di un oggetto volante non identificato caratterizzato da una scia di fuoco visibile da chilometri

Quando lo hanno visto in cielo non potevano crederci. Si grida all’Ufo nella remota località russa di Ust-Nera, i cui residenti sono rimasti letteralmente a bocca aperta quando, nel cuore della notte hanno notato, alzando lo sguardo all’insù, un oggetto volante non identificato. Quello che si può osservare in un video amatoriale diffuso in queste ore sui social e ripreso da diversi media locali è strabiliante: si vede infatti un Ufo in fiamme muoversi in orizzontale nel cielo buio del gelido paesino nel nord del Paese. Ma non solo perchè le fiamme vanno a formare una lunga scia rosso-arancio visibile anche da molti chilometri di distanza e tale da destare un misto di preoccupazione e stupore. Gli abitanti del paesino che conta 5000 residenti e che è considerato tra i più gelidi al mondo (qui le temperature possono ampiamente superare i – 30 gradi) hanno escluso che potesse trattarsi di una meteora o di un meteorite ma non hanno saputo darsi una risposta in merito al tipo di oggetto che ha solcato i cieli della Russia. Sono dunque intervenuti alcuni esperti avanzando una serie di ipotesi riguardanti l’Ufo, per cercare di identificarlo.

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Le ipotesi di due esperti in materia

Secondo Viktor Grokhovsky, esperto di meteoriti all’Accademia Russa delle Scienze, potrebbe trattarsi di detriti spaziali provenienti, come da lui stesso dichiarato ai media, dalla Stazione Spaziale Internazionale. Nei giorni scorsi sarebbero state sganciate delle vecchie batterie di 2,5 tonnellate e impattando con l’atmosfera della Terra potrebbero aver generato la scia infuocata. Un altro esperto spaziale, Igor Lysov, ritiene che si tratti di un detrito spaziale ma non della ISS, bensì del satellite meteorologico Meteor- M, mandato in orbita nel 2009 a bordo di un razzo Soyuz. Secondo l’esperto si prevedeva che una porzione del suo stadio superiore dovesse entrare nell’atmosfera terrestre proprio in queste zone nord orientali della Russia.