Nessuna patologia ma muore di Covid: imprenditore ucciso da una polmonite bilaterale

imprenditore deceduto a 57 anniGodeva di ottima salute ma dopo il contagio da Coronavirus le sue condizioni sono peggiorate rapidamente. A soli 57 anni si è spento l’imprenditore Luciano Pilotto

Non aveva patologie ma il Covid se lo è ugualmente portato via. Con una polmonite bilaterale, sviluppatasi a seguito del contagio e risultata fatale. Fa notizia la morte di Luciano Pilotto, imprenditore di 57 anni, contitolare dell’azienda Uni 3 servizi con sede a Paviola di San Giorgio in Bosco: un uomo che, come afferma chi lo conosceva bene, godeva di ottima salute. Fino a quando è sopraggiunto il contagio che, il 24 febbraio, lo ha costretto al ricovero urgente al pronto soccorso dell’ospedale di Cittadella. Dal momento che le condizioni del 57enne, residente a Piazzola sul Brenta, in provincia di Padova, non miglioravano, i medici ne hanno disposto il trasferimento, 48 ore dopo, nel nosocomio di Schiavonia. Qui non molte ore dopo l’arrivo, è stato nuovamente spostato nel reparto di terapia intensiva. Una situazione che è andata via via precipitando, fino all’estrema unzione e la conferma del decesso.

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L’ultimo contatto con la famiglia, poi il ricovero

L’ultima volta che è riuscito ad avere contatti con la famiglia è stato il 25 febbraio, poi la polmonite bilaterale ha reso impossibile ogni forma di comunicazione: era arrivata a uno stadio troppo avanzato e con essa la progressiva riduzione della capacità di respirare autonomamente. Luciano aveva una moglie, Roberta, con la quale stava programmando la costruzione di una casa tutta nuova nella quale vivere. Aveva anche due figli, Matteo e Luca: a loro e alla moglie dell’imprenditore sono rivolti in queste ore messaggi di cordoglio e vicinanza per un lutto tanto doloroso quanto improvviso. Una persona d’oro alla quale il Coronavirus non ha lasciato scampo.