Massimo Galli: “Lo stop di AstraZeneca farà danni, si poteva evitare”

Secondo il direttore della clinica di Malattie Infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, il blocco di Astrazeneca avrà l’effetto di ritardare la campagna di vaccinazione.

Massimo Galli, direttore della clinica di Malattie Infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, nella trasmissione televisiva ‘Agorà’ su Rai 3, è apparso nettamente contrario alla sospensione precauzionale del vaccino AstraZeneca: “Nel momento in cui dobbiamo vaccinare tutti il più velocemente possibile, questi stop fanno molto male. Il ritardo nelle vaccinazioni probabilmente farà dei morti. Ritarderemo nel mettere in situazione protetta una serie di persone”.

Galli, inoltre, ha ribadito la stessa posizione del ministro della Salute Roberto Speranza: “Chi ha fatto il vaccino AstraZeneca stia tranquillo, non corre un reale rischio di avere problemi o patologie particolari. Ma non potrà fare il richiamo con altri vaccini: questo è assolutamente sconsigliato, si rischia un pasticcio”.

Massimo Galli: “Chi ha fatto il vaccino AstraZeneca stia tranquillo, non corre un reale rischio di avere problemi o patologie particolari”

Massimo Galli ha continuato: “Ogni giorno nel nostro Paese ci sono 166 fenomeni di tromboembolismo a prescindere dal vaccino. L’Europa avrebbe potuto evitare l’effetto domino delle sospensioni di AstraZeneca. Questa è la mia irrilevante opinione, ma sono timoroso delle conseguenze”.

Galli teme di rivivere il caso Fluad del 2014: “Fu ritirato un lotto di vaccino anti-influenzale e il risultato fu che i decessi si rivelarono indipendenti dal vaccino, ma questo portò al minimo storico di vaccinati, con più morti per le conseguenze dell’influenza”.

Anche il professor Giorgio Palù, presidente dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco), ha valuto rassicurare le persone sul vaccino: “Non c’è un incremento di casi di tromboembolia. Il rapporto causa-effetto tra siero e decessi non c’è. Nei bugiardini dei medicinali più banali comunemente usati sono elencati una sfilza di effetti indesiderati molto superiori a quelli dei vaccini. Ci dimentichiamo che sono i farmaci più sicuri, meno costosi e che ogni anno salvano 2,5 milioni di vite umane. Hanno reso all’ umanità un grande servigio: aumentare la speranza di vita dai primi del ‘900 a oggi di quasi 30 anni”.