NN a tu per tu con Dominique Donnarumma: “Il Commissario Ricciardi esperienza indimenticabile”

domenique donnarumma

Dominique Donnarumma è la giovanissima e brava attrice proveniente dal LaboArt di Gragnano che sta stupendo il mondo della fiction italiana con il suo talento innato e cristallino. A soli quindici anni vanta già prestigiosi ruoli nel recente “Il Commissario Ricciardi” e da poco ha concluso le riprese di “Generazione 56 K” la serie tv dei The Jackal.

D: Dominique raccontaci l’esperienza nella fiction “Il Commisiario Ricciardi”

R: È stata un’esperienza indimenticabile perché ho imparato molto e ho lavorato con grandi artisti. Per la seconda volta ho avuto l’opportunità di essere guidata dal grande regista Alessandro D’Alatri che per me è una persona straordinaria. Porterò nel cuore ogni singolo momento.

D: Un aggettivo che racchiuda l’emozione di lavorare sul set della tua terra di nascita.

R: Sicuramente Orgoglio e sono sicura di aver reso tale anche la mia famiglia, il mio insegnante Giuseppe Mastrocinque e la mia scuola Laborart.

D: Hai qualche attrice a cui ti ispiri?

R: In realtà non c’è un attore/attrice in particolare a cui mi ispiro, perché quando mi viene assegnato un copione cerco di avvicinarlo in qualche modo a me e di trovare delle affinità con il personaggio.

D: Hai lavorato recentemente anche con i The Jackal. Che lavoro è stato?

R: Mi ha fatto molto piacere prendere parte al cast di “Generazione 56k” che prossimamente andrà in onda su Netflix, perché ho arricchito ulteriormente il mio bagaglio artistico inoltre ho conosciuto i due registi Francesco Ebbasta e Alessio Maria Federici che con il loro modo di fare le risate non sono mai mancate, e mi hanno messo a mio agio durante tutte le riprese

Sergio Cimmino