Cos’è e come funzionerà il Green Digital Pass europeo

Mercoledì 17 marzo la Commissione europea ha presentato una proposta legislativa per l’introduzione del Green Digital Pass, una sorta di passaporto vaccinale. Il documento accerterà l’avvenuta vaccinazione dell’intestatario, garantendogli la possibilità di viaggiare nel territorio dell’ UE evitando test e quarantena. Consiglio e Parlamento europeo dovrebbero approvare la proposta entro la prima metà di giugno.

L’iniziativa promuove una spinta per tornare a viaggiare. Il certificato infatti dimostrerà che la persona è stata vaccinata contro il Covid-19, è risultata negativa al test o è guarita dal virus sviluppando gli anticorpi. La Commissione europea ha tenuto a precisare che il diritto di libera circolazione resta inviolabile per qualunque cittadino UE ma il Green Digital Pass eviterà di doversi sottoporre a test e quarantena.

Il Green Pass sarà disponibile sia in forma cartacea che digitale, dotato di QR code per verificarne l’autenticità. Sarà redatto in inglese e nella lingua ufficiale dello Stato membro di rilascio. Oltre a tutti gli Stati della Comunità europea, il certificato sarà valido in Norvegia, Svizzera, Islanda e Liechtenstein. Tutti i vaccini approvati dall’Ema (European Medicines Agency) saranno ritenuti validi.

Il Green Digital Pass è inteso come misura temporanea, verrà infatti sospeso quando l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) dichiarerà la fine dell’emergenza sanitaria mondiale. Il certificato includerà, oltre alle informazioni riguardanti il vaccino, i test e l’eventuale guarigione, una serie limitata di dati personali come nominativo, data di nascita e data di rilascio.