L’Asl Toscana giudica regolare la vaccinazione di Scanzi. Sono tante, però, le cose poco chiare

Andrea Scanzi nell’occhio del ciclone per il vaccino effettuato pochi giorni fa. L’Asl Toscana Sud Est: “Nulla di irregolare”.

Non si placano le polemiche contro Andrea Scanzi sul vaccino effettuato qualche giorno fa. L’accusa che si pone al giornalista toscano è quella di aver scavalcato la fila senza alcun motivo.

L’Asl Toscana Sud Est, però, giudica regolare la vaccinazione del giornalista: “Scanzi è stato segnalato dal suo medico di medicina generale al direttore della zona distretto aretina in qualità di ‘caregiver’ di uno dei genitori in base alla legge 104”.

Scanzi risultava essere inserito in una lista di ‘riservisti’, vale a dire persone che avevano dato la disponibilità a essere chiamati anche all’ultimo momento per farsi vaccinare con le dosi avanzate di giornata. Quelle destinate a chi non si era presentato all’appuntamento giornaliero. Nella lista sarebbe stato inserito dal suo medico di famiglia, perché egli bada ai genitori anziani e malati.

Polemiche sul vaccino di Andrea Scanzi. Il giornalista: “Se avessi voluto fare il furbo, lo avrei fatto di nascosto e non l’avrebbe mai saputo nessuno”

Ma sono tante le cose che non tornano. Infatti, stando a diverse testimonianze (alcune delle quali confermate), Scanzi non si sarebbe mai preso cura dei suoi genitori con costanza. Infatti, non convive con loro. Inoltre, la lista dei riservisti è stata istituita venti giorni dopo rispetto a quanto da lui dichiarato.

Infine, durante il giorno in cui è stato chiamato per effettuare il vaccino, il giornalista si trovava in un hotel distante più di 100 km dal punto di somministrazione.

Queste le parole di Scanzi ad ‘Affariitaliani.it’: “La notizia l’ho data io. Se avessi voluto fare il furbo, lo avrei fatto di nascosto e non l’avrebbe mai saputo nessuno! L’ho fatto alla luce del sole perchè non avevo nulla da nascondere e anzi volevo dare un messaggio positivo all’opinione pubblica. Ho sbagliato a vaccinarmi? Accetto la critica, ma da qui a trattarmi da m***a e costringere mio padre a chiudere il suo profilo Facebook per gli insulti ce ne corre. Non me lo merito io e tantomeno i miei genitori, che sono stressatissimi per questa vicenda”.