Covid, che estate sarà la prossima? Disaccordo tra gli esperti

Ormai da oltre un anno facciamo i conti con le misure imposte dalla pandemia. Con l’arrivo della primavera e delle belle giornate però, la chiusura forzata in casa è sempre più difficile. In molti, se non tutti, sperano che il progredire della campagna di vaccinazione, unita alla bella stagione possa presto portarci a riassaggiare la normalità. Alle domande su che estate sarà e se potremo andare in vacanza, stanno cercando di rispondere gli esperti. Purtroppo, come spesso accade, le risposte sono discordanti.

Il presidente dell’Istituto Superiore della Sanità, Silvio Brusaferro è tra gli ottimisti ed ha dichiarato: “Andiamo verso la stagione calda dove sarà più facile restare all’aperto e questo favorirà il rallentamento trasmissione. Possiamo però pensare a periodi di vacanza dove potremmo concedersi qualche libertà in più.” Di parere simile anche il direttore dell’Unità operativa di Malattie infettive del Policlinico Gemelli di Roma, Roberto Cauda: “Non sono un indovino, ma penso proprio che a giugno potremo tornare in vacanza. Restando prudenti, usando le mascherine, sia chiaro. E velocizzando il ritmo delle vaccinazioni anti Covid.” Anche il virologo Fabrizio Pregliasco è sulla stessa lunghezza d’onda, auspicando che quest’estate “la convivenza col virus sarà più civile.” Nelle parole di questi esperti sembrerebbe apparire un barlume di speranza.

A fare da contraltare a questa ventata di ottimismo, sono arrivate le dichiarazioni del direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Azienda ospedaliera di Padova, Andrea Crisanti. Interpellato sull’argomento da ‘Fanpage.it’, il professor Crisanti ha chiuso a facili ottimismi: “Molto difficilmente avremo un’estate come quella del 2020, quando dopo il lockdown abbiamo riaperto con pochi decine di casi di contagio. Probabilmente quest’anno arriveremo a inizio maggio con almeno 7-8mila casi al giorno, che sono ancora tantissimi purtroppo.” Il microbiologo ha poi fatto un parallelismo tra la campagna di vaccinazione inglese e quella italiana: “Arrivare al numero di vaccinazioni del Regno Unito non è una cosa che si improvvisa, loro sono fondamentalmente molto più organizzati”. Tirando le somme, non resta che augurarci che la campagna di vaccinazione finalmente decolli e ci consenta di passare un’estate il più normale possibile.