Svolta nel caso di Barbara Corvi, scomparsa nel nulla 12 anni fa: arrestato il marito

svolta nel caso

Nuove prove inchioderebbero il marito di Barbara Corvi, la mamma di due figli scomparsa il 27 ottobre 2009. L’uomo l’avrebbe uccisa, per poi occultare il cadavere

A dodici anni dalla sua scomparsa, il caso di Barbara Corvi potrebbe essere vicino ad una svolta. La vicenda risale al 27 ottobre 2009 quando la 35enne di Montecampano, frazione di Amelia, è scomparsa nel nulla lasciando soli i suoi due figli. Le indagini da allora si sono più volte arenate fino alla riapertura del fascicolo nel mese di luglio 2020 da parte della procura ternana e oggi, è stata data esecuzione, da parte dei carabinieri di Terni e su disposizione del procuratore capo della locale procura della Repubblica Alberto Liguori, ad un ordine di carcerazione per omicidio di Roberto Lo Giudice, marito di Barbara. L’uomo risultava già indagato per omicidio volontario e nella mattinata del 30 marzo è stato arrestato. Un passo importante, evidentemente legato a nuove prove che inchioderebbero il marito della donna, le cui tracce si perserso dodici anni fa: proprio il marito, i due stavano insieme da quando lei aveva 15 anni, fu l’ultimo a vederla.

La ricostruzione del presunto delitto con occultamento di cadavere

La famiglia della 35enne è sempre stata contraria a quel legame: il cognome dell’uomo infatti era strettamente collegato all’Ndrangheta calabrese, da dove lui proveniva. La donna aveva confessato al marito, poche ore prima di scomparire, che aveva una relazione extraconiugale; l’uomo l’aveva allora obbligata a giustificarsi dinnanzi l’intera famiglia. In seguito avrebbe però controllato il telefonino di Barbara scoprendo che quella relazione non era stata interrota. All’inizio del 2014 l’inchiesta è stata però archiviata dalla procura di Terni e solo nei mesi scorsi è stata riaperta: il marito potrebbe aver ucciso Barbara per poi occultarne, con l’aiuto del fratello Maurizio, il cadavere. Ma non solo: una cartolina sarebbe stata recapitata a casa per rassicurare i figli sulla presunta fuga di Barbara. La quale però, con tutta probabilità, era già morta.

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In occasione dell’interrogatorio condotto dai carabinieri di Terni che hanno ascoltato un pentito di ‘Ndrangheta che vive in provincia di La Spezia ha concretamente portato ad avviare nuove indagini. In seguito all’arresto il procuratore capo Alberto Liguori ha raccontato, nel corso di una conferenza stampa, tutti i particolari che hanno portato all’arresto dell’uomo e che potrebbero consentire di ricostruire con certezza quanto avvenuto quella notte.