Caso politico durante il match fra Spagna e Kosovo: inno silenziato e nome non pronunciato

Episodio molto singolare nel corso del match di qualificazione a Qatar 2022 fra Spagna e Kosovo. L’inno del Kosovo è stato silenziato e i giornalisti spagnoli non hanno mai pronunciato la parola ‘Kosovo’.

Ieri sera la Spagna ha sconfitto 3-1 il Kosovo a Siviglia, in un match valido per la qualificazione ai prossimi Mondiali di calcio in programma in Qatar. Ma la notizia non è questo. A far parlare, infatti, sono stati diversi episodi discriminanti ai danni degli ospiti.

Gli spagnoli in televisione non hanno potuto ascoltare l’inno kosovaro. In campo è stato suonato, come da regolamento Uefa, ma l’emittente spagnola ‘TVE’ non lo ha trasmesso, mandando le immagini senza sonoro. Anche la grafica in sovrimpressione recitava ‘ESP’ in maiuscolo e ‘kos’ in minuscolo. Gli spagnoli hanno pensato, quindi, proprio a tutto per evidenziare questo caso politico, che con il calcio ha poco a che fare.

La Spagna, infatti, non riconosce il Kosovo come paese indipendente. Gli spagnoli temevano che certificando l’esistenza del Kosovo si potesse cementificare ancora di più lo spirito indipendentista dei Paesi Baschi e della Catalogna.

Inno silenziato, grafica diversa e nome mai pronunciato: la strana serata di Spagna-Kosovo

Ma non è finita qui. Sia durante la telecronaca che durante la conferenza stampa post gara, i giornalisti spagnoli non hanno mai pronunciato la parola ‘Kosovo’. In telecronaca si parlava di “giocatori del territorio del Kosovo”. In conferenza stampa, invece, l’addetto alla comunicazione della Nazionale spagnola ha obbligato i giornalisti spagnoli a non pronunciare mai la parola ‘Kosovo’ durante le interviste.

Il Kosovo è membro della FIFA e dal giugno 2016 può disputare le competizioni ufficiali. Lo Stato, stretto fra Albania e Serbia, sta da qualche anno cercando anche nello sport quella identità che gli è sempre stata negata. Il Kosovo si è dichiarato Stato indipendente nel 2008 e oggi è riconosciuto da 96 Stati membri dell’ONU, tra i quali l’Italia. Il Kosovo rappresenta, quindi, uno Stato a riconoscimento limitato. La Serbia non ha mai riconosciuto l’indipendenza del Kosovo.

Quello di ieri sera non è stato il primo caso di rifiuto del Kosovo in ambito calcistico. In un Kosovo-Montenegro di qualche anno fa, infatti, il ct montenegrino Ljubisa Tumbakovic rifiutò di sedere in panchina.