Gerardo Tarantino trovato morto in carcere: il presunto assassino di Tiziana Gentile si sarebbe suicidato

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È morto l’unico indiziato per il femminicidio di Tiziana Gentile, la bracciante agricola di Orta Nova trovata morta il 26 gennaio. Gerrdo Tarantino si sarebbe impiccato in carcere nella giornata del 3 aprile

Aveva già tentato di togliersi la vita in passato e questa volta sarebbe riuscito a portare a compimento l’estremo gesto. Si sarebbe infatti impiccato Gerardo Tarantino, il 46enne rinchiuso nel carcere per l’omicidio di Tiziana Gentile, la bracciante agricola di Orta Nova trovata morta lo scorso 26 gennaio nella sua casa. Tarantino era stato trovato, quello stesso giorno, sulle scale del condominio del comune in provincia di Foggia: si trovava al piano di sotto rispetto a quello dell’appartamento di Tiziana e aveva le mani ricoperte di sangue ooltre a varie escoriazioni su collo e viso ed una vistosa ferita al dito. Gerardo era inoltre estremamente agitato e farneticante. La Gentile, 48 anni, viveva sola e sarebbe stato proprio Gerardo ad assassinarla. I vicini di casa hanno udito terrificanti urla e hanno allertato le autorità: l’uomo l’avrebbe ripetutamente colpita con un coltello e, poco prima di farlo, aveva lasciato al figlio un messaggio ambiguo scrivendogli: “Sarò latitante, sono pericoloso. Vivrò mangiando erba. Difendi le nostre proprietà”.

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L’avvocato: “Vogliamo sapere cosa è successo”

Dopo l’arresto era stato rinchiuso nel carcere di via delle Casermette di Foggia dove, pochi giorni dopo il suo arrivo, aveva tentato di suicidarsi. Nella giornata del 3 aprile ci ha riprovato, impiccandosi nel bagno della sua cella. “Vogliamo sapere se si è trattato di un suicidio o se è stato ‘suicidato’ da qualcuno” ha dichiarato in serata il suo avvocato Michele Sodrio.