Migliaia di dischetti di plastica invadono le spiagge dell’isola d’Elba: cosa sono?

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Sono tantissimi i dischetti di plastica trovati dal 1 aprile ad oggi su diverse spiagge dell’isola toscana. Un fenomeno simile a quanto accaduto nel 2018. La denuncia di Legambiente

Cosa sta succedendo su alcune spiagge italiane? È un fenomeno al momento misterioso e allo stesso tempo preoccupante quello segnalato sulle spiagge di Le Sprizze, Pianosa, Ortano, Procchio e Biodola, sull’isola d’Elba, dove a partire dal 1 aprile sono stati rinvenuti centinaia o addirittura migliaia di strani dischetti di plastica. Un fenomeno per la verità che in passato si era già verificato sui litorali dell’isola toscana e che è stato denunciato nuovamente da Legambiente Arcipelago toscano che potrebbe aver capito di cosa si tratta. La spiaggia più colpita, questa volta, è quella di Procchio come segnalato da diversi cittadini che hanno notato centinaia di dischetti spiaggiati ma nelle ore successive sono arrivate segnalazioni anche da altri litorali. Osservandoli con attenzione mostrano caratteristiche simili a quelli provenienti dal depuratore sul Sele ma hanno dimensioni inferiori, poco più grandi di un pollice. Stando a Legambiente si tratterebbe infatti di filtri di quel depuratore, che la corrente avrebbe spostato in massa verso le spiagge e che dunque, nelle ore di bassa marea e sospinti dalle onde, sarebbero andati a spiaggiarsi su di esse. Potrebbero costituire una seria minaccia per gli animali marini.

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Cosa sono i dischetti di plastica? Lo spiega Legambiente

“Dischetti di questa tipologia – ha sottolineato Legambiente – si trovano in vendita anche su internet, spesso prodotti da industrie cinesi, e servono alla depurazione delle acque. Se questi dischetti continuassero ad arrivare probabilmente si tratterebbe di qualcosa ancora più pericoloso di quelli del Sele visto che le loro dimensioni ridotte rendono ancora più difficile recuperarli e che possono essere più facilmente ingeriti da tartarughe marine e altre creature del mare”. “Le cittadine che da Procchio li hanno segnalati a Legambiente ne hanno già raccolti a centinaia e invitiamo tutti a segnalare la presenza di altri eventuali dischetti di questo tipo anche su altre spiagge elbane” ha concluso Legambiente.

Il fenomeno ricorda quanto accaduto nel febbraio 2018 quando una marea di migliaia di dischetti di plastica invase prima il litorale campano e nei giorni seguenti gran parte delle coste del Mediterraneo occidentale. Anche in quel caso molti di essi raggiunsero le spiagge dell’isola d’Elba. Uno sversamento che, come venne poi scoperto, avvenne in conseguenza del malfunzionamento di un impianto di depurazione sul fiume Sele, nel golfo di Salerno.