16enne viene stuprata : i parenti la costringono a sfilare in strada legata al violentatore

orrore in india“Ha portato vergogna alla famiglia”. Con questa assurda accusa i parenti di una ragazza violentata l’hanno obbligata a camminare tra la folla urlante insieme al suo stupratore

L’ha spinta a terra, le ha infilato un panno in bocca e l’ha violentata. Lei lo ha riferito ai suoi parenti i quali però non si sono limitati a cercare lo stupratore ma hanno ‘condannato’ anche lei. La vittima è una 16enne che ha raccontato ai genitori della violenza subita: parenti e abitanti del villaggio si sono messi subito alla ricerca dell’uomo che lei aveva accusato e lo hanno anzitutto picchiato. Ma poi, sottolineando che la 16enne aveva portato vergogna alla famiglia, hanno legato la ragazza al sospetto con una corda facendoli sfilate per campi e mercati del villaggio, che si trova nello stato centrale indiano del Madhya Pradesh; e alcuni dei presenti l’hanno presa a calci, pugni o le hanno sputato addosso. I tremendi video sono finiti sul web circolando sui social e innescando una protesta a livello nazionale per uno degli aspetti più angoscianti legati al dilagante problema del paese con la violenza sessuale, ovvero la colpa che viene addossata anche alle vittime degli stupri. “Spero che i criminali, anche se si dovesse trattare di membri della sua stessa famiglia, siano assicurati alla giustizia e paghino a caro prezzo per aver segnato la vita di questa sedicenne”, ha scritto Raveena Tandon, attrice indiana, su Twitter.

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Arrestati un fratello, lo zio e un cugino della 16enne

Tilak Ram Bhilela, contadino del villaggio, ha riferito al New York Times di essere rimasto inorridito quando ha visto decine di persone ridere e girare video con i loro smartphone mentre il violentatore e la ragazza venivano condotti al mercato. “La folla si è allineata per le strade e alcuni uomini si sono fatti avanti per sputare in faccia alla ragazza”, ha detto. “Mi sono venute le lacrime agli occhi nel vedere che cosa le stavano facendo. Ma nessuno poteva dire una parola, la folla era così arrabbiata che ci avrebbero uccisi”. Le autorità hanno in seguito dichiarato di aver arrestato sei persone, tra le quali il fratello, uno zio e un cugino della ragazza.