Muore poco dopo la somministrazione del vaccino Moderna: era in chemio, la verità dall’autopsia

Un uomo che aveva subito un trapianto di reme e che stava affrontando la chemioterapia è morto per un malore poche ore dopo aver ricevuto il vaccino. Si indaga

Stava seguendo un ciclo di chemioterapia e gli è stato somministrato il vaccino anti Covid ma poche ore dopo l’inoculazione della dose è deceduto. Come riportato da La Repubblica la vittima è un 60enne di Fucecchio, in provincia di Firenze, morto sei ore dopo aver ricevuto all’ospedale di Empoli il vaccino contro il Covid, nella fattispecie la prima dose di Moderna. Lo scorso anno aveva subito l’asportazione di un rene, un intervento molto delicato al quale aveva fatto seguito un percorso di chemioterapia, per questo rietrava nell’elenco delle persone considerate estremamente fragili e dunque aveva priorità per quanto riguarda la dose del vaccino. Secondo quanto riportato dal figlio, non vi erano segnali che lasciassero temere il peggio dato che l’uomo in questo periodo stava bene. Ragion per cui hanno richiesto l’autopsia rivolgendosi ai Carabinieri e ad un avvocato, allo scopo di capire se vi siano correlazioni tra l’improvviso decesso e la somministrazione del vaccino anti Covid.

Vaccino Moderna

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Esame autoptico slittato di un giorno, cosa sappiamo

Accertamenti sono stati dunque avviati dal pm di Firenze Massimo Bonfiglio, intervenuto anche per richiedere il trasferimento della salma ai reparti di medicina legale di Firenze. Ad oggi occorre sottolineare che nessuno dei decessi registrati dopo le somministrazioni dei vaccini è collegato al vaccino in modo diretto. Anche se nelle ultime ore il bugiardino di AstraZeneca, che recentemente ha cambiato nome in Vaxzevria, è stato aggiornato inserendo una serie di possibili effetti collaterali gravi. Per quanto riguarda il Moderna invece, al momento non è stata segnalata alcuna limitazione e non sono stati registrati preoccupanti effetti collaterali. Si attende dunque l’esito dell’esame autoptico per chiarire le reali cause del decesso: autopsia che, come sottolineato, è slittata in seguito alle operazioni di affiancamento di un professore di Igiene dell’università di Firenze indicato dal medico legale che effettuerà l’esame.