Avete ricevuto questo avviso su Facebook? Ecco qual è il suo significato

avviso su facebook

Un annuncio è stato ricevuto nelle ultime ore da tutti gli utenti italiani di Facebook ed in molti si sono chiesti a cosa facesse riferimento. Si tratta di una vicenda risalente a tre anni fa

Nelle ultime ore in molti se lo sono visto comparire sulla propria bacheca di Facebook ed in tantissimi si sono domandati cosa fosse. Gli utenti hanno infatti ricevuto una ‘segnalazione’ a sorpresa, un avviso inviato direttamente da Facebook sia in cima all’app che sulle bacheche social aperte su facebook, indicando loro di “non” averli “adeguatamente ed immediatamente” informati, “in fase di attivazione dell’account, dell’attività di raccolta, con intento commerciale, dei dati da loro forniti”. Quello a cui fa riferimento il social di Zuckerberg è una pratica scorretta ai sensi degli articoli 21 e 22 del Decreto Legislativo n.206 del 2005 (Codice del Consumo) e a tre anni da quando la vicenda è partita, ne è stata finalmente data comunicazione ufficiale all’utenza. Un link che rimanda ad un testo più approfondito è collegato alla notifica, che infatti fa riferimento ad una sanzione emessa dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato ai danni di Facebook nel novembre 2018. All’epoca l’Agcom specificò che non era arrivata da parte di Facebook adeguata ed immediata informazione ai consumatori del fatto che i loro dati venissero raccolti a scopo commerciale.

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Il commento del presidente dell’Unione Naizonale Consumatori

Sull’avviso diffuso nelle ultime ore è intervenuto il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona che ha dichiarato: “Finalmente è stata pubblicata la dichiarazione rettificativa, dopo 3 anni esatti da quando è partita la vicenda. Il 6 aprile 2018, infatti, l’Antitrust ha comunicato alla nostra associazione, in qualità di primi segnalanti, l’avvio del procedimento istruttorio ps/11112 che poi ha determinato il 29 novembre 2018 il provvedimento di condanna n. 27432 con la sanzione da 10 milioni di euro”. Concludendo: “Ora i consumatori sono stati informati correttamente che hanno sempre diritto su ogni social di essere informati, fin dal loro primo accesso, ossia in fase di registrazione e attivazione dell’account, se i loro dati sono raccolti con intenti commerciali. Questo anche quando il servizio è gratuito. Il consumatore deve essere sempre libero di scegliere e di esprimere il suo consenso alla raccolta dei dati e per esserlo realmente, deve essere sempre adeguatamente informato. I nostri dati valgono”.