Martina Colombari sull’isolamento famigliare: “Chiedere aiuto non è un atto di debolezza ma di amore”

L’educazione ai tempi del Covid. Sono tanti i genitori in difficoltà in questa fase storica, con i figli costretti a casa con la didattica a distanza. L’isolamento famigliare sta portando a galla una serie di problematiche legate all’apprendimento con i ragazzi sempre più demotivati allo studio. Martina Colombari, intervistata da Ilaria Ravarino per ‘Il Messaggero‘ ha raccontato la sua esperienza. La showgirl, Miss Italia nel 1991, è legata sentimentalmente ad Alessandro Costacurta da 25 anni ed insieme hanno un figlio di 16 anni, Achille. Come tutti gli adolescenti, Achille è alle prese con le difficoltà della Dad.

Noi ci siamo fatti aiutare. Chiedere un aiuto esterno da un esperto o uno psicologo, nei momenti di difficoltà, non è qualcosa di cui ci si debba vergognare. Anzi. Noi ci siamo fatti aiutare da una psicologa che si occupa di genitorialità. Lo dico serenamente: chiedere aiuto non è un atto di debolezza, ma di grande amore per i propri figli.”

La Colombari ha parlato di come ha gestito, assieme al marito, quest’anno di pandemia. “Con grandi difficoltà. Il Covid ha rotto gli equilibri, ha stravolto la routine delle famiglie. Per non parlare dei genitori che hanno perso il lavoro: io non mi posso lamentare, ma nel mio piccolo è un anno e due mesi che sono ferma. Ero per la prima volta in tournée, con Corrado Tedeschi per Montagne Russe di Eric Assous, ma sul più bello i teatri sono stati chiusi.”

Poi si è passati a disquisire sulle sue paure da genitore. “Che la scuola davanti allo schermo non aiutasse mio figlio ad avere voglia di tornare in classe. Ogni scusa era buona per spegnere la telecamera. La merenda, una pausa, una sigaretta. I ragazzi di 16 anni hanno esigenze precise e lo studio non è necessariamente tra quelle.”

Martina Colombari ha raccontato il momento più difficile. “Le discussioni. Sia io che mio marito non abbiamo alle spalle percorsi scolastici conclusi con la laurea, perché le nostre carriere si sono sviluppate subito dopo il diploma. Per lui siamo l’ esempio vivente che l’ università non sia fondamentale. Dice: a voi non è servita. Ora si è convinto che vorrebbe aprire un ristorante. Ma prima deve fare gavetta da cameriere, trovarsi un socio, lavorare sulla creatività e sul marketing. È difficile spronarlo senza demotivarlo. Soprattutto adesso, che manca la distanza.”

La showgirl ha poi rivolto un consiglio ai tanti genitori nelle sue stesse condizioni. “Di liberarsi dal senso di colpa. Di accettare anche di aver fatto degli errori in questi mesi, perché è dagli errori che si impara. Di avere tanta pazienza, anche con se stessi. Di non sentirsi sbagliati, di confrontarsi con altre coppie, perché le difficoltà le abbiamo provate tutti. Se il ragazzo è in difficoltà con la scuola, che sia dad o in presenza, affidarsi a un insegnante di recupero: le litigate più grosse con mio figlio le ho fatte quando provavo a seguirlo con i compiti, etichettandogli persino i libri. Può servire anche un lavoro su se stessi: io medito. Non c’ è niente di più sbagliato che prendersi tutto sulle spalle.”