Sfiorata una rischiosa collisione tra satelliti: in orbita a soli 58 metri di distanza

satelliti a 58 metri di distanza

Grazie ad un provvidenziale intervento delle due società proprietarie, è stato evitato un incidente tra satelliti in orbita. Si sono letteralmente sfiorati

Si è rischiato uno schianto nello spazio con conseguenze potenzialmente disastrose. Una collisione evitata solo per una manciata di metri quella tra i due satelliti di SpaceX e OneWeb, arrivati quasi a sfiorarsi dopo che un nuovo gruppo di 36 satelliti sono stati lanciati in orbita proprio da Oneweb, impegnata (come SpaceX) ad accrescere la propria rete a banda larga nello spazio. Ma non senza difficoltà dato che alcuni di questi hanno dovuto, per poter raggiungere l’orbita prestabilita, evitare una serie di satelliti Starlink, dato che la loro posizione è circa 550 km più alta di quella dei satelliti di SpaceX. Di fatto dunque hanno dovuto transitare in mezzo ad un mare di satelliti con un’allerta collisione che, stando a quanto riportato The Verge, è stata segnalata dallo US Space Force 18th Space Control Squadron ad entrambe le compagnie. Nella fattispecie è stata rilevata una probabilità di collisione dell’1,3% con i due satelliti vicinissimi, distanti appena 58 metri.

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I due team hanno lavorato insieme per evitare lo schianto

Qualora fossero entrati in contatto centinaia o addirittura migliaia di detriti avrebbero iniziato a vagare nello spazio con il concreto rischio di ulteriori collisioni con altri satelliti, provocando dunque un vero e proprio costosissimo disastro. Fortunatamente non è andata così: gli ingegneri di OneWeb si sono messi in contatto con il team Starlink per coordinare insieme le manovre millimetriche allo scopo di arrivare ad una distanza di sicurezza che evitasse ogni rischio. ha affermato Diana McKissock, capo dell’ala di condivisione di dati e sicurezza dei voli spaziali dello Space Force 18th Space Control Squadron ha a tal proposito dichiarato: “Questo evento è stato un buon esempio di come gli operatori dei satelliti possono essere responsabili, considerati i vincoli delle migliori pratiche globali. Hanno condiviso i loro dati, sono stati in contatto e credo che in assenza di qualsiasi regolamentazione globale, questa sia l’arte del possibile”.