Studente 23enne trovato impiccato prima di un esame: il suo cane ha vegliato il corpo

impiccato a un albero

Poco prima di sostenere un esame un 23enne universitario è uscito per una passeggiata con il cane ma non è più rientrato: trovato morto impiccato a un albero

Segnato così profondamente dal risultato di un esame da decidere di togliersi la vita? Potrebbe esserci anche dell’altro dietro il suicidio di uno studente 23enne di uno studente della facoltà di Scienze Infermieristiche originario dell’aquilano e trovato senza vita impiccato ad un albero, nelle campagne di Pescara. La tragica scoperta è stata fatta dopo che il giovane, uscito nella mattinata del 12 aprile intorno alle 8.30, non è più rientrato a casa. Il 23enne viveva da tempo nel Pescarese con la sua famiglia e sarebbe dovuto rincasare a breve per sostenere un esame online: quando i genitori non lo hanno visto e non sono riusciti a contattarlo hanno chiesto aiuto. L’esame era infatti fissato per le 10 ma il figlio non rispondeva al telefono, per tale motivo hanno contattato i carabinieri. Sono così state avviate le ricerche iniziando dal territorio circostante e anche con la presenza degli agenti della polizia municipale. Purtroppo nell’arco di poche ore la vicenda si è conclusa tragicamente scoprendo il corpo del ragazzo, purtroppo deceduto come constatato dai soccorritori.

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Accanto al corpo del ragazzo c’era il suo cane

A rendere ancora più drammatica l’intera vicenda il fatto che il cane del 23enne con il quale era uscito per fare una passeggiata non si è mai allontanato dal suo padrone vegliando sul suo corpo fino all’arrivo dei soccorsi. Il ragazzo non avrebbe lasciato alcun biglietto per motivare il suo gesto: le cause dunque potrebbero essere molteplici anche se si ritiene che proprio quell’esame che avrebbe dovuto sostenere possa aver creato o incrementato il suo malessere interiore, segnandolo profondamente dopo che non era riuscito a superarlo la prima volta. Ma, anche ascoltando amici e parenti, si cerca di capire se possa esserci dell’altro e se dunque l’esame abbia rappresentato solo la punta dell’iceberg di una serie di insofferenze covate in questi mesi e che anche l’emergenza Covid potrebbe aver inesorabilmente amplificato.