Eruzione La Soufriere: imponente nube di anidride solforosa raggiungerà anche Mediterraneo e Italia

anidride solforosa

Le immagini satellitari di Copernicus mostrano gli effetti che l’eruzione de La Soufriere potrebbe avere anche sul Mediterraneo. Quali saranno gli effetti del passaggio della anidride solforosa sul Mediterraneo?

Le impressionanti conseguenze dell’eruzione del vulcano La Soufriere, iniziata il 9 aprile e che rischia di protrarsi per settimane o addirittura mesi, potrebbero ben presto riguardare anche il Mediterraneo. Si è trattato di un evento eruttivo estremamente potente, al quale hanno fatto seguito nelle ore successive, una serie di altrettanto intense esplosioni. Lo scenario sull’isola di Saint Vincent è surreale: ogni strada, tetto di abitazioni, vegetazione, appare coperta da uno spesso strato di cenere che ha ormai raggiunto anche le isole vicine come le Barbados, che si trovano a circa 150 chilometri dal vulcano. Come evdenziato dagli esperti la “colonna eruttiva” ha toccato i 17 km di altezza toccando i -89 gradi alla sommità ed è stata accompagnata da un’attività elettrica estremamente intensa. Ma non solo perchè si è andata generando una gigantesca “nube” di andridie solforosa che, come è possibile osservare dalle immagini dei satelliti, ha già attraversato l’oceano Atlantico ed entro poche ore raggiungerà anche il Mediterraneo centrale. Questo potrebbe influenzare climaticamente diversi paesi ed in particolare Grecia ed Italia. L’eruzione è stata talmente potente che, anche se si tratta al momento solo di ipotesi, tra gli esperti c’è chi azzarda la possibilità che abbia raggiunto un indice VEI 5, paragonando dunque la sua intensità a storiche eruzioni come quella del Monte Fuji del 1707 o del Monte Sant’Elena del 1980. Si teme dunque che, data la grande quantità di cenere e anidride solforosa emesse dal vulcano, l’eruzione possa avere nei prossimi giorni un importante effetto sull’atmosfera.

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Strato di cenere di 20 cm, acque contaminate e animali uccisi

Nessuno è rimasto ucciso o ferito grazie ad un’evacuazione di massa ordinata nelle ore precedenti l’eruzioni ma sull’isola lo scenario è apocalittico. La cenere ha contaminato l’acqua e ucciso gli animali. Diverse strade non sono più percorribili perchè lo strato di cenere ha superato i 20 cm e tutta la vegetazione è ora coperta da un manto grigio. Per la ricostruzione, quando l’eruzione si concluderà, potrebbero essere necessari centinaia di milioni di dollari.