Covid, il dirigente medico Bisceglia mette in guardia: “Allentamento misure? È prematuro riaprire ora”

situazione covid

“Il quadro epidemiologico non è così stabile e al Sud si va verso un peggioramento”. Secondo Lucia Bisceglia le riaperture rappresentano un rischio da non sottovalutare

Allentare le misure con un numero di contagi ancora elevato e con centinaia di decessi al giorno potrebbe avere conseguenze spiacevoli? Se da un lato il governo spinge per le riaperture, dal mondo medico arriva un forte invito alla prudenza e sono in tanti a ritenere questo tipo di intervento un errore che avrà certamente ripercussioni in termini di nuovi contagi e perdita di vita umane. Tra gli ultimi a fare il quadro della situazione, in un’intervista al Corriere della Sera, è Lucia Bisceglia, dirigente medico presso Aress Puglia, e fra due settimane neo presidente dell’associazione italiana di epidemiologia. “Il quadro epidemiologico – ha sottolineato – non è così stabile da consentire un allentamento delle misure”. La situazione non è uguale in tutta Italia ma deve essere comunque valutata nella sua interezza: “Al Sud si va verso un peggioramento, dal Lazio in giù si prevedono settimane difficili” ha spiegato Bisceglia sottolineando che “adesso Sicilia, Campania, basilicata, Puglia, Calabria e Sardegna hanno l’Rt sopra 1 e questo significa che i contagi sono in progressione. I posti letto in ospedale in 14 regioni sono occupati oltre la soglia limite (al 39% anzichè al 30). L’incidenza generale è scesa ma siamo sempre a 160 casi ogni 100 mila abitanti. Ecco, non stiamo proprio benone…”.

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Pregliasco: “No immunità di gregge a settembre, virus con noi fino al 2023”

A capovolgere la visione politica dell’andamento epidemiologico dei prossimi mesi è anche il professor Fabrizio Pregliasco, virologo e docente dell’Università Statale di Milano. Il quale ha di fatto smentito le parole della ministra Gelmini secondo la quale, tra agosto e settembre, con molta probabilità raggiungeremo l’immunità di gregge. “L’Italia – ha detto il virologo – non raggiungerà l’immunità di gregge a settembre perché fa pochi vaccini. È una questione matematica: l’immunità di gregge non potrà essere raggiunta in Italia entro agosto e neanche a settembre, in quanto sebbene il numero dei vaccini stia volando, mancano all’appello gli under 18, per i quali non è in corso alcun tipo di vaccinazione anti Covid e abbiamo visto che i piccoli sono dei veri untori della malattia”. Parole riferite all’AGI aggiungendo che il coronavirus non scomparirà molto facilmente e che “di fatto, resterà con noi almeno per altri due anni”, dunque fino all’estate del 2023.