Morto il presidente del Ciad, Idriss Déby. La notizia è stata confermata dall’esercito del Paese

Il presidente del Paese africano sarebbe stato ucciso da alcuni ribelli. Era stato appena rieletto nelle recentissime elezioni.

Il presidente del Ciad, Idriss Déby, in carica dal 1990, è stato ucciso dopo il peggioramento di alcune ferite riportate mentre si trovava nei pressi di una zona di guerra. Questa la drammatica notizia riportata da un portavoce dell’esercito ciadiano.

Déby, di anni 68, era stato da poco rieletto per un sesto mandato con il 79.3% dei voti nelle elezioni dell’11 aprile. Le elezioni erano state boicottate dai leader dell’opposizione.

Sono ancora poche le informazioni sulla morte del presidente del Ciad. Secondo alcune fonti, Déby sarebbe rimasto coinvolto in scontri con il gruppo ribelle ‘Front pour l’Alternance et la Concorde au Tchad’, entrato in territorio ciadiano dalla Libia. Non si sa ancora, però, da chi sia stato ucciso e in che modo e se la sua morte sia stata provocata intenzionalmente o sia stata frutto solo di un incidente.

Morto il presidente del Ciad. Sarebbe rimasto coinvolto in un’imboscata di alcuni ribelli

I disordini che stanno sconvolgendo il paese africano avevano già da tempo allarmato i paesi occidentali. Il governo britannico, infatti, aveva già invitato i suoi cittadini a lasciare il Ciad. Gli Stati Uniti, invece, avevano ordinato a tutto il personale non essenziale dell’ambasciata di lasciare il paese sabato scorso.

Il presidente Déby era stato spesso criticato per la pessima gestione della ricchezza petrolifera del Ciad e del giro di vite contro gli oppositori. Le insurrezioni dei ribelli nel nord si stavano protraendo già da parecchio tempo.