Si rifiuta di far copiare il compito: sette ragazzi indagati per percosse e stalking

I fatti sono del febbraio 2020 e provengono da un istituto superiore di Maglie, in provincia di Lecce. Sono sette i ragazzi indagati dalla Procura dei Minori del tribunale di Lecce per stalking, percosse e diffamazione. 

Uno studente 15enne di un istituto superiore di Maglie, in provincia di Lecce è stato picchiato da un gruppo di sette ragazzi. Il motivo? Il rifiuto di far copiare il suo compito in classe. I fatti risalgono al febbraio del 2020, ma di episodi di intimidazioni verso il ragazzo se ne sono registrati molti anche in precedenza.

A decidere di rivolgersi alla magistratura, sono stati i genitori del 15enne. Essi, infatti, hanno constatato che la situazione stava minando l’equilibrio psicologico del figlio, deciso sempre più a non tornare fra i banchi. La famiglia che ha sporto denuncia è assistita dall’avvocato Dario Paiano.

Queste le parole del legale del ragazzo: “Non è stato l’unico episodio, più volte preso di mira con calci, pugni e intimidazioni. È molto provato, non vuole tornare a scuola”.

E ancora: “Non si può neanche dire, in questa storia, che la scuola non abbia tentato di risolvere la cosa con i propri mezzi. Un giorno, al mio assistito, pochi minuti prima della ricreazione, gli avevano incollato sul giubbotto un biglietto con la scritta: spastico”.

Un 15enne bullizzato e perseguitato da sette coetanei a scuola. I genitori del ragazzo si sono rivolti alla magistratura

La scuola aveva sospeso dalle lezioni i sette ragazzi. Ma osserva il legale: “Il gruppo è tornato ancora una volta alla carica: addirittura, uno di loro gli ha sferrato un pugno in Aula magna, nel corso della proiezione di un film sulla Shoah, facendo cadere a terra il povero ragazzo”.

Sono, dunque, sette i ragazzi indagati dalla Procura dei Minori del tribunale di Lecce per stalking, percosse e diffamazione. Il gruppo di ragazzi, infatti, scriveva biglietti ingiuriosi e li attaccava sulla schiena del ragazzo, sbeffeggiandolo in qualsiasi momento. Spesso il ragazzo veniva anche picchiato dai suoi coetanei al minimo accenno di ribellione. Il ragazzo una volta venne picchiato anche di fronte agli insegnanti. A nulla servì la sospensione inflitta ai ragazzi da parte delle autorità scolastiche.