Si apre un’enorme voragine nel terreno, profonda quasi 15 metri: “Cause al momento ignote”

profonda quasi 15 metri

In provincia di Grosseto si è improvvisamente formata una dolina in un campo, è molto larga e profonda e non si riesce a capire come si sia potuta formare

Sono molti i quesiti dietro il fenomeno avvenuto all’improvviso in una piccola frazione del comune di Montieri nel Grossetano. Ci troviamo a Il Gabellino e qui si è aperta una enorme voragine con una profondità stimata tra i 10 ed i 15 metri e almeno 6 metri di diametro. La dolina ha lasciato i cittadini a bocca aperta dato che prima d’ora mai nulla di simile si era verificato in questo territorio: all’inizio la sinkhole, come viene comunemente chiamata da inglesi e statunitensi, era vuota ma nel corso delle settimana ha iniziato a riempirsi di acqua. Come riportato dai media locali, la voragine si è formata nella notte tra l’8 e il 9 marzo ma solo negli ultimi giorni ne è stata data notizia anche se a quasi due mesi dalla scoperta, le cause della sua ‘genesi’ non sono state ancora chiarite. Si ritiene che la ragione sia riconducibile a fenomeni geologici naturali che, stando agli esperti che hanno effettuato un’analisi in loco, non sarebbero direttamente collegati alle vicine miniere o alle recenti precipitazioni.

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Potrebbe invece esserci un legame con l’incremento o il calo della portata di un corso d’acqua sotterraneo che avrebbe creato instabilità nel terreno e il conseguente cedimento, alimentato anche dai cosidetti disturbi del regime idrogeologico circostante, ovvero possibili depressioni o avvallamenti nel campo oppure allagamenti improvvisi provocati da sorgenti naturali. Nicola Verruzzi, sindaco di Montieri, ha disposto che l’area venisse messa in sicurezza nominando tecnici esperti per monitorare la situazione. Anche perchè nei giorni seguenti è andata formandosi una voragine più piccola a poca distanza.

pompieri spengono incendio

Il sindaco: “Non possiamo escludere nulla al momento”

“Abbiamo coinvolto i vigili del fuoco, il proprietario del terreno e, per conoscenza, l’amministrazione provinciale di Grosseto, perché la strada vi passa vicina – ha confermato il primo cittadino – C’è un ingegnere incaricato, Stefano Tompetrini, e dei geologi che già stanno analizzando il suolo in profondità per conoscerne la stratigrafia e svolgere una valutazione delle caratteristiche geologiche e geotecniche dell’area. Il cratere principale presto sarà uno stagno. È già stato recintato e adesso dobbiamo solo attendere, sperando che non ci siano evoluzioni”, ha concluso il sindaco spiegando che al momento non si può escludere nulla e confermando di aver seguito la procedura che occorre adottare in questi casi.