Donna scomparsa nel 2020 trovata in una tenda sperduta in un canyon: ha mangiato erba e muschio

mesi in tenda da sola

Una donna di 47 anni è stata dichiarata scomparsa dopo che i funzionari del servizio forestale hanno trovato la sua auto abbandonata nel campeggio. Sei mesi dopo è stata ritrovata viva in una tenda

Da mesi nessuno aveva più notizie di una donna di 47 anni, scomparsa nel nulla quasi sei mesi fa e trovata per pur caso in una tenda in una foresta nazionale dello Utah, dove è sopravvissuta mangiando prevalentemente muschio ed erba. Il tutto è successo mentre un done impegnato nella sua ricerca si è schiantato nelle vicinanze, come confermato dalle autorità. La 47enne, che non è stata identificata pubblicamente, è stata trovata domenica in una remota zona della foresta nazionale di Uinta-Wasatch-Cache, ha sottolineato in una nota l’ufficio dello sceriffo della contea dello Utah. “Questa donna aveva perso una quantità significativa di peso ed era debole, ma a quanto pare era anche piena di risorse”, si legge nella nota. Le autorità ritengono che la donna abbia scelto volontariamente di trasferirsi al Diamond Fork Canyon e che sia sopravvissuta con una piccola quantità di cibo che ha portato con sé, oltre a erba e muschio. Aveva anche accesso all’acqua di un fiume vicino. Il dipartimento dello sceriffo ha iniziato a cercare la donna nel novembre 2020, dopo che i funzionari del servizio forestale degli Stati Uniti hanno trovato la sua auto abbandonata nei pressi del campeggio.

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Potrebbe aver scelto volontariamente di vivere da eremita

Gli investigatori hanno raccolto informazioni “che suggerivano che questa donna stesse probabilmente lottando con problemi di salute mentale”, ha detto il dipartimento.
Poi domenica, gli agenti sono tornati nell’area di Diamond Fork con un drone per cercare di capire se la donna fosse ancora nei paraggi. Durante la ricerca del drone caduto, si sono imbattuti in una tenda che sembrava abbandonata, fino a quando “la cerniera della tenda si è aperta e c’era dentro la donna”, ha detto il dipartimento. “Ora crediamo che abbia scelto consapevolmente di rimanere nella zona per i mesi a partire da novembre 2020”. L’eremita è stata immediatamente trasportata in un vicino ospedale per una valutazione della salute mentale, ma medici e psichiatra intervenuti hanno specificato che avrebbe potuto scegliere di tornare nuovamente nella foresta. “Pur scomparsa da mesi la donna non ha fatto nulla contro la legge”, ha detto il dipartimento.