Detenuto passa 22 anni in isolamento, “è stato orribile”: ora si batte per modificare la “barbara” legge

ex detenuto vuole cambiare la legge

Un uomo ha passato oltre due decati in una cella in isolamento: è libero dal 2018 e si sta battendo perchè passi un disegno di legge che imponga un limite di tempo a questa pratica da lui definita “barbara”

“Non avevo idea che stavo per essere torturato per decenni”. Sono le parole di un uomo, Anthony Gay, che ha trascorso 22 anni in isolamento e che oggi si batte affinchè nessun altro prigioniero nello stato dell’Illinois debba subire il medesimo livello di trauma psicologico che ha subito lui. Nel Paese si lotta per il passaggio di un disegno di legge di riforma dell’isolamento chiamato Anthony Gay’s Isolated Confinement Act, che limiterebbe l’isolamento ad un breve periodo di tempo, andando di fatto a riformare l’isolamento nelle carceri riducendo così le conseguenze per la salute mentale dei prigionieri. “La parte peggiore – ha raccontato l’uomo, rilasciato nel 2018, ad ABC News – è essere intrappolati in una cella 24 ore su 24, 7 giorni su 7, non essere in grado di ricevere contatti sociali e umani”.

Il percorso di Gay verso l’isolamento è iniziato quando aveva 20 anni. Era stato coinvolto in una rissa in strada e, di conseguenza è stato accusato di rissa aggravata e rapina
per aver rubato un cappello e un biglietto da un dollaro. Si è dichiarato colpevole di rapina allo scopo di ottenere una condanna di quindici anni con quattro anni di libertà vigilata, revocata dopo che è stato arrestato per guida senza patente e condannato ad altri sette anni di carcere. “Non avevo idea che stavo per essere torturato per decenni”, ha detto Gay, coinvolto in carcere in un’altra rissa che lo ha portato all’isolamento. “È buio e fa freddo. La luce è scarsa nella stanza, molto piccola, sembrava che i muri stessere crollando”. Gay ha detto di essere stato tenuto in quella cella 24 ore al giorno e che solo occasionalmente veniva lasciato uscire per un’ora.

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Un’esperienza che lo ha profondamente segnato e che ha avuto un forte impatto mentale. Ha aggiunto che a quel punto qualsiasi suo comportamento o reazione sarebbe stato interpretato dagli ufficiali come un aggravante e avrebbe avuto come conseguenza un’ulteriore estensione del periodo di isolamento. Stephanie Gangemi, un’assistente sociale forense, ha detto che l’isolamento è un modo “devastante e brutale” per rinchiudere le persone e che a volte può perpetuare un ciclo di ansia accresciuta che può indurre i detenuti a comportarsi male, portando a estensioni nel loro soggiorno. “Si rompe la capacità delle persone di mantenere un equilibrio emotivo, di trasmettere segnali sociali appropriati”, ha detto. Il rappresentante dello stato dell’Illinois Lashawn Ford ha dichiarato: “Quando abbiamo saputo della situazione di Anthony Gay e dell’impatto mentale che ha avuto su di lui, è stato devastante”.

Il disegno di legge è all’esame del Senato dello Stato

“Mi ha subito toccato il cuore. Quello che stiamo imparando è che se ci sarà una qualche forma di isolamento, è nostro compito assicurarci di non tenere le persone rinchiuse per oltre 20 anni in uno stato solitario. È dannoso, è traumatico e danneggia la società nel suo insieme perché quelle persone tornano e diventano nostri vicini”. Il disegno di legge è stato approvato alla Camera dello Stato il mese scorso ed è ora all’esame del Senato dello Stato. Gay ha spiegato che ora gli capita spesso di piangere di notte e vuole che le persone prendano consapevolezza di cosa rappresenti questa forma di tortura psicologica. “Mi sento in colpa perchè io sono uscito e molti altri sono ancora in isolamento da anni. È un crimine contro l’umanità, spregevole ed orribile, deve finire”.