Blitz in una casa, trovati 5.8 milioni di euro. Il pusher: “Non sapevo come spenderli”

5,8 milioni di euroPrima i lunghi appostamenti, poi il blitz degli agenti ha portato alla scoperta di un’incredibile quantità di denaro in un’abitazione. Le banconote riempivano interi locali

“Non sapevo come spenderli”. Sono state queste le parole di un uomo nella cui abitazione la polizia ha rinvenuto nientemeno che banconote per 5,8 milioni di euro. Vere e proprie montagne di denaro contante stipato in alcune stanze, inscatolato alla bell’è meglio, racimolati da uno spacciatore membro di una gang, che teneva il tutto nascosto in un’abitazione nel quartiere londinese di Fulham, a sud ovest della città. Il pusher è stato scovato dopo il blitz scattato al termine di una lunga operazione antidroga che ha portato all’arresto di tre uomini. Il sequestro non è recente dato che è avvenuto nel mese di giugno del 2020 ma soltanto ieri è stato reso noto dalla polizia e i media locali tra i quali la Cnn hanno iniziato a parlarne: la particolarità della scoperta ha così rapidamente fatto il giro del mondo.

LEGGI ANCHE =>> Coronavirus, la Cina distrugge le banconote provenienti dalle zone più infette: bruciati 600 milioni

Tre spacciatori condannati dal giudice

Gli agenti hanno a lungo sorvegliato la casa e avevano identificato un uomo, Ruslan Shamsutdinov, mentre usciva dall’abitazione con in mano borse molto pesanti. A quel punto lo hanno fermato scoprendo che in quei borsoni era contenuta una ingente quantità di denaro e hanno deciso di fare irruzione nella casa. Certamente immaginavano di trovare ancora molti contanti ma non si aspettavano che si sarebbero imbattuti in una tale quantità di denaro. Parlando della banda, il pusher avrebbe motivato la grande presenza di contante con una ragione molto semplice: “Non sapevamo come spenderli…”. Complessivamente sono state sequestrate banconote per 5,8 milioni di euro, oltre ad altri 48mila tra euro e sterline trovati nell’abitazione dello spacciatore. Con il 36enne, condannato a 3 anni di prigione, sono finiti in manette anche il 46enne Sergejs Auzins e il 35enne Serwan Ahmadi, condannati uno a 3 anni e 4 mesi e l’altro a 1 anno e 8 mesi.