Covid, il prof. Clementi sull’origine del virus: “È successo qualcosa che non doveva accadere”

ipotesi origine virus

Come è nato il Covid? La terza dose sarà necessaria? Cosa sta succedendo con la variante inglese nel Regno Unito? Parla il direttore del laboratorio di virologia del San Raffaele

Interpellato da Stefano Bandecchi nel programma L’imprenditore e gli altri il professor Massimo Clementi, direttore del laboratorio di microbiologia e virologia del San Raffaele di Milano, ha detto la sua in merito alla possibile origine del Covid. Intervenendo su Cusano ITalia Tv, Clementi ha spiegato che a suo parere “è successo qualcosa che non doveva accadere ed è successo non perché un virus, come il Sars nel 2003, è passato attraverso il mercato alimentare cinese e attraverso vari animali ha infettato l’uomo. Il Sars cov 2 ha una diffusività enorme, ma una mortalità relativamente bassa e questo ha generato dei dubbi e delle perplessità”.

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L’esperto è poi andato concentrandosi sull’attuale diffusione della variante indiana nel Regno Unito, dicendosi “favorevolmente sorpreso del fatto che nel Paese, pur partendo in ritardo, con un’epidemia che lì, a Natale, aveva raggiunto livelli molto elevati, utilizzando la strategia dell’unica dose AstraZeneca a tutti, sono riusciti ad avere una protezione globale che ha fermato l’epidemia. Quindi chapeau a Johnson e a questa strategia che andava contro anche ad alcuni dettami di carattere scientifico. E’ chiaro che non avevano fatto i conti con alcune evenienze, come ad esempio la variante indiana che è particolarmente prona ad infettare anche persone con anticorpi, soprattutto quelle che non hanno un’immunità elevata. Se sei immunizzato con entrambe le dosi hai una bassa probabilità di infettarti, se hai fatto solo una dose hai un livello di anticorpi troppo basso”.

La terza dose sarà necessaria?

Infine il professore ha dato la sua opinione in merito all’eventualità di una terza dose: “Se sarà necessaria dovremo deciderlo a settembre-ottobre, perché in quel momento avremo una valutazione complessiva dell’attuale situazione: quanti soggetti saranno vaccinati, quanti avranno raggiunto l’immunità completa e anche che cosa ci dirà l’industria farmaceutica. Questi vaccini possono essere modificati in modo sartoriale rispetto al virus che circola, questo è il grosso vantaggio che la tecnologia dell’rna messaggero ci ha dato. Questo cambierà radicalmente la nostra modalità di approcciare alle malattie infettive”.