Uccide una donna sotto effetto di alcol e droga ma in carcere si lamenta: “Pieno di ubriachi e tossicodipendenti”

si lamenta in prigione

Un ex location manager di Hollywood ha scritto un articolo per lamentarsi della presenza di ubriachi e tossicodipendenti in prigione. Lui è stato condannato perchè, ubriaco e drogato, provocò la morte di un’anziana

Si trova in prigione da mesi dopo aver provocato la morte di un’anziana in un grave incidente d’auto avvenuto mentre era sotto effetto di alcol e droga. E dalla sua cella si è lamentato delle condizioni nelle quali si trova dicendo che è “orribile” perchè “è pieno di ubriachi e tossicodipendenti”. A parlare è un ex location manager di Hollywood, il 37enne Umberto Schramm che ha lavorato a Wonder Woman e Rocketman prima di essere incarcerato con una condanna a sei anni di prigione nel novembre del 2020, dopo aver ucciso la 70enne Francisc Filby. La corte ha stabilito che l’uomo stava guidando sul lato sbagliato della strada quando è andato a schiantarsi contro la Ford Fiesta dell’anziana, mentre guidava a Elstead nel Surrey. La Kingston Crown Court ha stabilito che il 37enne alla guida, il 31 maggio 2019, del suo potente Mitsubishi Outlander e che in passato ha lavorato anche a Bohemian Rhapsody, aveva assunto cocaina; ma anche alcol con valori doppi rispetto al limite consentito. La 70enne è deceduta il giorno dopo l’incidente e nel novembre dello scorso anno Schramm, di Wembley, ha ammesso di averne causato la morte per guida pericolosa mentre era sotto l’influenza di alcol e sotto effetto di cocaina. Laureato in psicologia alla Queen Mary University di Londra nel 2013 però, l’uomo ha affermato che il carcere è come un “magazzino umano” pieno di ubriachi e tossicodipendenti.

Parole per molti giudicate incoerenti

“Non ero mai stato in prigione prima, quindi non sapevo cosa aspettarmi quando sono arrivato all’HMP Wandsworth lo scorso novembre. Non ho trovato nemmeno un opuscolo in cella per spiegare come funziona la prigione. A causa della pandemia la prigione era in isolamento, il che significa più di 23 ore al giorno di reclusione, esercizio fisico una volta alla settimana per 25 minuti, nessuna biblioteca, nessuna palestra, nessun seminario, nessuna istruzione tranne il cibo che arriva in cella. Non puoi ricevere un pacco spedito, se ordini un libro potrebbe restare alla reception per almeno tre settimane”.

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Ma le lamentele non si sono esaurite qui: “Il materasso era così vecchio e logoro che mi ha fatto male alla schiena, anche se sono giovane e in forma. Quasi tutti fumavano Spice, il mio compagno di cella distillava persino una specie di vodka nella nostra cella ogni notte.
Quando era ubriaco e stava male, non mi lasciava dormire e non potevo fare niente perché non volevo metterlo nei guai. Quello di cui aveva bisogno era aiuto, ma non è disponibile in una prigione come Wandsworth. Prigioni come questa semplicemente non dovrebbero esistere in un paese ricco come il Regno Unito”.