L’annuncio di Bill Gates e Warren Buffett: trovato il sito per costruire un mini reattore nucleare

TerraPower e PacifiCorp dei due plurimiliardari sono pronte a realizzare la prima mini centrale nucleare “Natrium” in un sito individuato nello stato americano del Wyoming

Bill Gates e Warren Buffett sarebbero intenzionati a costruire un nuovo tipo di reattore nucleare nello stato americano del Wyoming. Il progetto in quello che è il principale stato produttore di carbone del Paese, prevede di realizzare un piccolo ma avanzato reattore che funziona con combustibili diversi da quelli tradizionali. E fa capo alle compagnie elettriche TerraPower, fondata da Gates 15 anni fa e PacifiCorp, di proprietà della Berkshire Hathaway di Warren Buffett che mercoledì scorso hanno confermato di aver scelto di Wyoming per lanciare il primo progetto di reattore nucleare “Natrium” sul sito di una centrale a carbone in disuso. “Pensiamo che Natrium cambierà le regole del gioco per l’industria energetica”, ha sottolineato Gates nel corso di una conferenza stampa per lanciare il progetto a Cheyenne. “Questo è il nostro percorso più rapido e chiaro per diventare ‘carbonio-negativi’ – ha sottolineato Mark Gordon, governatore dello stato – l’energia nucleare è chiaramente parte della mia strategia energetica globale nel Wyoming”. Il progetto prevede di realizzare un piccolo reattore raffreddato al sodio da 345 megawatt, con accumulo di energia a base di sale fuso che potrebbe, durante la domanda energetica di picco, aumentare la potenza del sistema fino a 500 MW. Lo scorso anno TerraPower ha dichiarato che impianto di questo tipo costano circa un miliardo di dollari.

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Come funziona la mini centrale nucleare di Bill Gates

Obiettivo del progetto è l’aumento della flessibilità del sistema elettrico, cercando entro il 2050 di installare centinaia di mini centrali nucleari in tutto il mondo, che lavorino come sistemi a sostegno delle fonti rinnovabili. Ma come funzionano? la tecnologia portante del progetto si chiama Travelling Wave Reactor ovvero reattore ad onda itinerante e utilizzerà combustibile ricavato dall’uranio impoverito che, attraverso una reazione nucleare e senza che venga rimosso dal nocciolo del reattore, convertirà gradualmente il combustibile. Generando per tempi molto più lunghi calore ed elettricità e riducendo drasticamente il costo del ciclo del combustibile nucleare. La costruzione del primo impianto dimostrativo, ha sottolineato il presidente e ad di TerraPower, richiederà circa 7 anni: “Nel 2030 avremo bisogno di questo tipo di energia pulita sulla rete”, ha spiegato.

Quali rischi?

Gli esperti di energia nucleare hanno avvertito che i reattori avanzati potrebbero avere rischi maggiori rispetto a quelli convenzionali. Il carburante per molti reattori avanzati dovrebbe essere arricchito a un tasso molto più elevato rispetto al carburante convenzionale, il che significa che la catena di approvvigionamento del carburante potrebbe essere un obiettivo attraente per i paesi intenzionati a creare un’arma nucleare grezza.