Il Covid lo porta via a soli 35 anni: morto l’ex vicesindaco Egidio Garramone

morto di covid ex vicesindaco

Cordoglio dal sindaco di Laurenzana e dal consigliere regionale di Italia Viva per la scomparsa del 35enne Egidio Garramone, a causa di complicazioni legate al Covid

Mentre la campagna vaccinale procede spedita allo scopo di immunizzare entro l’estate il maggior numero possibile di italiani, seppur in misura inferiore il Covid continua a portare via vite umane, in alcuni casi anche molto giovani. Come accaduto nel comune di Laurenzana, in provincia di Potenza, dove è deceduto l’ex vicensindaco Egidio Garramone, portato via da complicazioni legate al contagio del virus a soli 35 anni. Ne dà notizia il Quotidiano del Sud segnalando che per la giornata del 3 giugno, giorno dell’eseque del 35enne, è stato proclamato il lutto cittadino. In paese in tanti conoscevano e stimavano Garramone che politicamente era iscritto ad Italia Viva dopo essere stato un esponente del Pd (vicino all’ala renziana del partito). Cordoglio è stato espresso sia dal sindaco del paese, Michele Ungaro, che ha ricordato il grande “impegno e contributo di Garramone nel campo sociale, culturale e istituzionale”.

Il dolore del vice presidente del Consiglio Regionale Basilicata

Ma anche del vice presidente del Consiglio Regionale della Basilicata Mario Polese, nel sottolineare di aver celebrato la Festa della Repubblica con uno “spirito diverso”. “Viviamo questa giornata per il secondo anno consecutivo in uno stato di grande sofferenza – ha sottolineato – per le centinaia di vittime e per l’incertezza dovuta alla Pandemia da Covid. Proprio stanotte è venuto a mancare, a causa del Covid, un mio giovane amico, che aveva grande passione per la politica. Una gran bella persona. Il dolore è grande. Tutti noi abbiamo perso molto in questo terribile periodo”.

LEGGI ANCHE =>> Si rifiuta di ricevere il vaccino: 39enne padre di 5 figli muore di Covid-19

Un “subdolo nemico”, come lo ha definito il consigliere regionale di Italia viva “che non si vede ma che – ha proseguito – ha infettato e ucciso milioni di persone in tutto il mondo, è riuscito a metterci in ginocchio. Abbiamo il dovere però, non come donne e uomini ma come popolo di rialzarci e combattere per noi ma soprattutto per quelli che non ci sono più e per coloro che verranno dopo di noi. Di certo verrà il giorno in cui dovremmo chiederci se, da istituzioni, potevamo fare di più e meglio. Lo dobbiamo a chi non è più con noi e lo dobbiamo non a quello che siamo ma a quello che rappresentiamo”.