Impressionante invasione di “muco di mare” in Turchia: “È un disastro, la vita marina rischia di scomparire”

mucillagine di mare turchia

Gli esperti lanciano l’allarme in merito all’incontrollata diffusione di mucillagine marina che, tra cambiamenti climatici e inquinamento, si sta diffondendo al punto da minacciare la sopravvivenza di molte specie marine

È un fenomeno assolutamente preoccupante che ha messo in guardia gli esperti, quello che sta avvenendo sulle coste del Mar di Marmara, letteralmente invase da una profilerazione fuori controllo di “muco di mare”. Così viene definito dagli scienziati la massiccia diffusione di mucillagine marina che oltre al problema di carattere ‘estetico, rappresenta una vera e propria minaccia per l’ecosistema locale. Ci troviamo in Turchia, a sud di Istanbul, e i filmati che arrivano da questa zona hanno spinto gli esperti a lanciare l’allarme: secondo loro le cause principali di questa invasione sarebbero da ricercare nei cambiamenti climatici e quindi nell’aumento delle temperature; ma anche ad uno smaltimento dei rifiuti nell’area scorretto che avrebbe innalzato i livelli di inquinamento. Basti pensare infatti che nelle aree antistanti il litorale vivono almeno 25 milioni di persone.

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La materia organica in costante ed in inarrestabile diffusione ha una consistenza gelatinosa e va a ricoprire le acque risultando ben visibile anche dall’altro, come mostrato in diversi filmati realizzati dai droni che hanno sorvolato la zona. Alcune specie rischiano addirittura di scomparire se la situazione dovesse peggiorare ulteriormente. A tal proposito sono state avviate alcune misure tampone, non risolutive ma che consentano di guadagnare tempo, da parte delle autorità. Sono gli esperti ad affermare che se non verrà studiato un piano operativo efficace la situazione diventerà irreversibile. E tra loro c’è anche il consigliere scientifico dell’Associazione turca per la conservazione della natura, Erol Kesici, il quale ha affermato che il “mar di Marmara è diventato un mare morto. Dobbiamo intervenire al più presto possibile“.

Gli esperti: “Disastro mai visto prima, agire adesso”

Il ricercatore dell’Università tecnica del Medio Oriente, Mustafa Yucel, invece ritiene che i livelli di ossigeno nelle acque della zona siano già così ridotti da non consentire a gran parte della vita marina di sopravvivere. E ha spiegato che “stiamo assistendo a un disastro mai visto prima. Ma se agiamo adesso, in cinque o sei anni potremmo portare il mare fuori da questo stato comatoso“.