Prova a scappare dalle forze dell’ordine ed annega: muore a 24 anni per un furto al supermercato

uno scorcio del brenta

Dramma a Padova.

Un giovane di origini africane è morto dopo un tentato furto all’Eurospar di via Altichiero, a Padova.

Nel tentativo di fuggire dall’addetto alla sicurezza del supermercato e dalla polizia, ha deciso di buttarsi nel vicino fiume Brenta ed è annegato.

Andiamo con ordine: intorno alle 16 del 4 giugno l’addetto alla sicurezza del supermarket ha notato il giovane con uno zaino sospetto sulle spalle e lo ha fermato, una volta giunto nell’area delle casse.

Alla richiesta di visionare il contenuto della sacca, il ragazzo ha deciso di scappare, perdendo frattanto la “refurtiva” (generi alimentari per 105 euro, riportano fonti locali).

La guardia giurata e le forze dell’ordine – sopraggiunte immediatamente sul posto – si sono quindi mossi all’inseguimento dell’uomo (la cui identità è stata verificata in seguito, giacché è stato poi trovato senza documenti) che dapprima era riuscito a nascondersi nella fitta vegetazione di zona, prima di buttarsi nelle acque del fiume nel disperato tentativo di raggiungere l’altra sponda.

Nonostante i poliziotti abbiano provato a farlo desistere, il ragazzo s’è gettato in acqua – annegando giunto a metà fiume, dove correnti e mulinelli rappresentano una tremenda insidia: insidia fatale per il giovane, che è stato trascinato sott’acqua, per poi essere ritrovato sul fondale dai sommozzatori dei vigili del fuoco, a 30 metri di distanza da dove si era tuffato.

Chi è la vittima della tragedia di Padova

In seguito le forze dell’ordine sono riusciti a risalire all’identità del giovane: Khadim Khole, nato a Cittadella nel 1997 da genitori senegalesi.

Per lui le scuole a Limena, l’Enaip a Piazzola, ma difficoltà ad identificarsi come italiano, come raccontato dalla madre, distrutta dall’accaduto: “Ma italiano mio figlio non si è mai sentito, abbiamo vissuto sulla nostra pelle tanti episodi di discriminazione è stato un anno difficile questo per lui”.

E in merito all’accaduto, la madre ha dichiarato, come riportato dal Corriere: “Khadim non ha ragione di rubare. Ha lavorato come magazziniere fino a fine maggio, il lavoro lo aveva perso ma era già successo in passato, aveva preso anche la disoccupazione, aveva fatto anche il cameriere in un noto ristorante in centro e in un hotel di Abano, qualche volta in nero. Io lavoro, soldi in casa ce ne sono”.