Correlazione fra l’arresto cardiaco di Eriksen e il vaccino: l’assurda teoria rilanciata dall’ex grillino

L’ex 5 Stelle Davide Barillari ha rilanciato una notizia falsa sull’arresto cardiaco di Eriksen e su una presunta correlazione con il vaccino. In realtà il calciatore danese in forza all’Inter non ha ancora ricevuto la sua dose.

Il consigliere regionale del Lazio Davide Barillari, espulso dal Movimento 5 Stelle, ha diffuso una fake news riguardante presunte responsabilità del vaccino per l’arresto cardiaco di Eriksen durante Danimarca-Finlandia. Il giocatore fortunatamente, dopo aver ricevuto pronta assistenza sanitaria, sta bene ma è ancora ricoverato in ospedale.

Ecco il posto incriminato e l’assurda correlazione rilanciata da Barillari: “Christian Eriksen, giocatore dell’Inter (vaccinato) durante la partita Danimarca Finlandia, cade a terra per arresto cardiaco. Praticato massaggio cardiaco. Ora è ricoverato in ospedale. Cadono come mosche. #NessunaCorrelazione #SonosoloCoincidenze #Vaccini #R2020”.

Eriksen in realtà non è ancora vaccinato, come ribadito dall’amministratore delegato dell’Inter Giuseppe Marotta: “Per ora Eriksen è nelle mani della Federcalcio danese, i nostri medici da subito si sono messi in contatto con i colleghi danesi. Eriksen non ha avuto il Covid e non è stato vaccinato”.

Barillari e la sua bufala sull’arresto cardiaco di Eriksen causato dal vaccino anti Covid

La falsa notizia era diventata virale per un tweet dell’utente @ya_yo2, in collaborazione con l’utente @lumidek. Secondo il primo, a dare la notizia della vaccinazione sarebbe stata ‘Radio Sportiva’: “Inter Milan Chief Medic and Cardiologist confirmed that he received the Pfizer vaccine 12 days ago. He spoke an hour ago on Radio Sportiva from Italy”.

Questa la smentita di ‘Radio Sportiva’: “Le informazioni riportate nel tweet citato sono false. Non abbiamo mai riportato alcun parere dello staff medico dell’Inter riguardo le condizioni di Christian Eriksen. Si prega l’autore del tweet di rimuovere il contenuto, altrimenti saremo costretti a prendere provvedimenti”. Il post è stato poi subito rimosso.

Dopo la bufala rilanciata, Barillari non si è scusato e, anzi, all’Adnkronos ha rilanciato: “Se tornassi indietro rifarei il post, non mi devo scusare di nulla. C’è un tema più grande, che non è il calciatore ma le reazioni avverse. Il punto è questo. Ma chi si deve vergognare? Io che faccio un post o chi ha le informazioni e non approfondisce? Io non ho la verità assoluta. Ma dico che bisogna investigare. E ciò non vuol dire fare sciacallaggio. Non ci sono certezze”.