Covid, scoperta nuova versione della variante Delta: “Potrebbe resistere ai vaccini”

potrebbe resistere ai vaccini

In India è stata individuata B.1.617.2.1, nuova variante della mutazione Delta del Covid già ampiamente trasmissibile e che potrebbe complicare ulteriormente la situazione epidemiologica

Mentre alcuni Paesi come Regno Unito e Russia si trovano a fare i conti con una nuova consistente impennata dei contagi a causa della variante Covid denominata Delta, dagli
esperti ricercatori arriva un’altra brutta notizia. La mutazione Delta, una sorta di ibrido tra le varianti indiana ed inglese, si sarebbe già evoluta e il rischio è che la
nuova ‘versione’ individuata per la prima volta in India possa risultare più resistente ai vaccini oltre che maggiormente trasmissibile rispetto al Covid ‘originario’. Quella
scoperta nell’istituto di genomica e biologia integrativa (Igib) del Consiglio nazionale delle ricerche indiano, Csir è una nuova versione della variante indicata con la sigla
B.1.617.2 (che, a sua volta, è una delle tre versioni attualmente in circolazione). Gli esperti hanno chiamato la nuova variante B.1.617.2.1, nome che va a sottolineare lo
stretto legame con quella ad oggi conosciuta, indicandola anche con la sigla AY.1. Ma non è tutto: i ricercatori dell’Igib ritengono che possa essersi già diffusa al di fuori
dell’India e che le sue caratteristiche la rendano maggiormente resistente sia ai vaccini anti Covid ad oggi utilizzati, sia alle terapie che impiegano gli anticorpi.

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Perchè le sotto-varianti della Delta preoccupano

Da settimane gli studiosi monitorano le diverse sotto-varianti della variante Delta, preoccupati del rischio di una sempre maggiore trasmissibilità ma anche della possibilità di
reinfezione nei soggetti che hanno già avuto il Covid o di infezione nei vaccinati con doppia dose. Sembra infatti che la dose unica vaccinale non riesca a coprire appieno la
variante, motivo per il quale nel Regno Unito si è registrato un incremento dei contagi tanto da spingere il governo ad una ulteriore accelerazione al completamento del ciclo di
immunizzazione. In Italia sono già stati individuati alcuni focolai di variante Delta ma, a differenza del Regno Unito che ha puntato tutto su una vaccinazione di massa con
prima dose, si lavora perchè tutti abbiano rapidamente la seconda dose. La variante Delta si caratterizza anche per alcuni sintomi che la diversificano dalle altre e che
potrebbero presentarsi anche con la nuova variante: dal mal di gola al naso che cola, fino al mal di testa.