Consiglio comunale nel caos: consiglieri senza mascherina, arrivano i carabinieri e il sindaco li caccia

caos in consiglio comunale

Una consigliera di minoranza ha chiamato i carabinieri perchè alcuni esponenti della maggioranza non indossavano la mascherina durante il consiglio comunale di Imperia. Il primo cittadino è intervenuto mandandoli via

Un consiglio comunale è stato interrotto dall’arrivo del carabinieri, chiamati da un consigliere di minoranza del Movimento 5 Stelle per il mancato utilizzo, da parte di altri consiglieri comunali, della mascherina anti Covid. L’episodio è avvenuto nella serata del 30 giugno a Imperia dopo che alcuni esponenti politici si sono presentati sprovvisti di mascherina; ma quando sono arrivate le forze dell’ordine il sindaco Claudio Scajola li ha cacciati, sottolineando che non potevano accedere in una sede politica, interrompendo una riunione. A lamentarsi, in apertura della seduta, dell’assenza delle dovute precauzioni per evitare il contagio è stata anche Maria Nella Ponte, consigliera del M5S, la quale ha evidenziato il mancato utilizzo delle mascherine ma Pino Camiolo, presidente del Consiglio comunale, ha ribattuto sottolineando che le barriere in plexiglas poste tra i consiglieri erano a sufficienti. A quel punto la Ponte ha chiamato le forze dell’ordine: quando i carabinieri sono intervenuti, il primo cittadino ha chiesto loro di lasciare l’aula e i militari sono usciti.

denuncia carabinieri

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La reazione della maggioranza in un comunicato

In una nota sottoscritta dalla Giunta e dai gruppi consiliari di maggioranza si legge: “Il Consiglio Comunale ha vissuto oggi una delle pagine più buie degli ultimi decenni. Non era mai successo, ad Imperia, che il dibattito consiliare fosse interrotto da un intervento in armi di una forza pubblica”. Dalle forze politiche viene inoltre espresso apprezzamento per l’intervento del sindaco che “a tutela delle prerogative del Consiglio comunale, ha invitato i militari ad uscire dall’aula”. Il comunicato prosegue sottolineando che il Consiglio Comunale, massimo organo democratico cittadino, ha, per legge, una autonomia statutaria e regolamentare che vieta l’ingresso della forza pubblica nell’aula, se non su richiesta del presidente e previa sospensione della seduta. E’ inaudito che oggi vi sia stata una palese violazione di tale norma“. In merito al comportamento della consigliera Ponte, infine, si legge: “pur rappresentando le istituzioni, nulla conosce sui principi che regolano il loro funzionamento e la vita democratica”.