17enne violentata dallo zio e dal fratello di lui: la zia non denuncia e la fa abortire

stuprata dallo zio e dal fratello di lui

Agghiacciante vicenda quella che arriva dall’India dove una 17enne è stata stuprata più volte da alcuni parenti senza che la zia, al corrente del dramma, intervenisse per difenderla

Lo zio e il fratello dell’uomo sono stati arrestati per averla violentata mentre la zia è stata accusata di aver nascosto il crimine e di averla obbligata ad abortire. L’orribile vicenda arriva da Puna, un sobborgo di Surat nello stato indiano del Gujarat e riguarda una 17enne che viveva con la zia paterna Priya e con il marito Soheb: secondo quanto accertato dalle autorità sarebbe stata violentata due giorni prima del Diwali, una delle più importanti feste indiane che solitamente si festeggia il 4 novembre e che viene spesso chiamata anche festa delle luci, dal fratello di Soheb, Rajak. L’uomo, originario del Jharkhand, era arrivato a Surat durante il Diwali in cerca di lavoro, come riportato dal Times of India. La minorenne avrebbe raccontato alla zia dello stupro ma, invece di agire e denunciare il fatto, la donna ha cercato di nasconderlo.

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La zia paterna ha fatto abortire la giovane

Le cose sono peggiorate durante l’Holi del 2021 festa religiosa durante la quale è usanza sporcarsi con delle polveri colorate in omaggio ad un mito che simboleggia la rinascita e la reincarnazione e che viene celebrata nel mese di marzo, quando Rajak l’ha violentata di nuovo e così avrebbe fatto anche lo zio. E anche in questo caso, pur essendone al corrente, la zia non sarebbe intervenuta. Tuttavia questa volta, in seguito allo stupro la 17enne è rimasta incinta. Notando i cambiamenti fisici la zia materna si è insospettita e ha deciso di indagare scoprendo il calvario vissuto dalla giovane e affrontando l’altra zia. Priya ha detto che avrebbe portato la ragazza da un medico per farla visitare, tuttavia in seguito Priya porterà la ragazza a subire un aborto. A quel punto è scattata la denuncia, da parte della zia materna, alla stazione di polizia di Puna. “Abbiamo arrestato i due accusati e li abbiamo tenuti in quarantena per il test Covid-19 – ha confermato l’assistente commissario di polizia Rk Zala – Li interrogheremo dopo l’arrivo del loro rapporto e scopriremo ulteriori dettagli sulla vicenda”.