Covid, Sileri: “Più il virus circola più cresce il rischio varianti, aumento contagi ci sarà”

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Secondo il sottosegretario alla Salute Sileri l’aumento dei contagi in Italia è ormai una certezza e bisogna correre con le vaccinazioni per evitare il rischio di nuove varianti

“Abbiamo sempre detto che nuove varianti vi saranno, se ve ne sarà una peggiore è difficile poterlo dire. E’ chiaro però che più il virus circola più è probabile che si possano generare varianti. Bisogna correre con la vaccinazione e le seconde dosi”. Sono parole preoccupanti quelle pronunciate da Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, nel corso della trasmissione “L’Italia s’è desta” in onda su Radio Cusano Campus. Secondo Sileri stiamo creando terreno fertile per l’arrivo di una mutazione del Covid resistente ai vaccini e l’unico modo per evitarlo è vaccinare la stragrande maggioranza della popolazione nei tempi più rapidi possibili. Ma non solo: secondo il sottosegretario è ormai certo che, anche in Italia, avremo presto un forte incremento dei casi Covid: “L’aumento dei contagi ci sarà – ha confermato – bisognerà vedere se a questo corrisponderà un aumento dei ricoveri ospedalieri. Oggi il virus lo prende prevalentemente chi non ha fatto il vaccino, poi chi ha fatto solo la prima dose, chi ha fatto due dosi molto raramente prende la malattia in forma grave”.

Sileri: “Molto preoccupato che con le vacanze cali la richiesta di vaccinazione”

Anche quanto accaduto nelle piazze italiane dopo la vittoria dell’Italia agli europei avrà i suoi effetti: “in una piazza gremita di persone, in cui non tutti hanno fatto il vaccino o il tampone, si può generare un focolaio ed è quello che accadrà perché la variante Delta è più contagiosa e perché il numero di vaccinati non è ancora sufficienti, dobbiamo stare attenti perché rischiamo quello che è accaduto a Maiorca, dobbiamo evitare assembramenti e portarci sempre la mascherina in tasca per poterla utilizzare in caso di assembramento. Se c’è anche una singola persona positiva alla variante Delta e intorno solo un 20% di vaccinati ci sono buone chance che si determinino tanti micro satelliti di infezione che poi potrebbero diventare focolai quando quelle persone si spostano e magari si portano il virus in vacanza dove incontrano persone non vaccinate e da lì il virus si fa qualche viaggio itinerante ed ecco che i mille casi che vediamo ogni giorno possono triplicarsi”.

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Sileri ha inoltre espresso una delle sue più grandi preoccupazioni legate alla campagna vaccinale, ovvero che “nelle prossime settimane cali la richiesta di vaccinazione, un po’ per le vacanze un po’ per le persone che non vogliono vaccinarsi. La parte della popolazione che non vuole vaccinarsi o che è dubbiosa la devi convincere. Anche parlare della terza dose non aiuta, innanzitutto perché non si sa se e quando la devi fare e anche perché uno può dire: visto che poi dovrò farmi la terza dose e adesso il virus non circola il vaccino me lo faccio dopo l’estate, invece bisogna farlo adesso il vaccino”.