Donna segregata da un aguzzino lascia appunti in due bagni per chiedere aiuto: trovata e salvata

teneva una donna segregata

Una donna imprigionata in una casa da maggio e abusata sessualmente ha avuto il sangue freddo per lasciare due note con indizi per identificarla e rintracciarla. Consentendo così alla polizia di trovarla

Ha lasciato alcuni appunti all’interno del bagno di un negozio e di un resort chiedendo in questo modo aiuto e fornendo informazioni utili per individuarla. Lo ha fatto una donna a Pittsburgh, Pennsylvania, detenuta come una prigioniera e soggetta a ripetuti abusi sessuali, che con sangue freddo ha preparato dei foglietti che ha lasciato nei bagni di un Walmart: sono stati i dipendenti a contattare la polizia dopo averli trovati nascosti nello specchio. Le note riportavano il nome della donna. Due giorni dopo un’altra nota è stata scoperta all’interno del bagno di un resort: questa volta la nota spiegava che la donna era tenuta in ostaggio dal 1 maggio e chiedeva agli agenti di non rinunciare alle sue ricerche.

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I vicini di casa non avevano notato nulla di sospetto

Durante le indagini la polizia è riuscita dunque ad individuare la vittima ed il sospetto, identificato come Corey Brewer, 38 anni, nel resort. E Martedì 13 luglio gli agenti hanno fatto irruzione nella casa di Brewer trovando la donna imprigionata e liberandola. I vicini di casa non avevano mai notato nulla di strano e si sono detti scioccati di quanto stesse accadendo a pochi metri dalle loro abitazioni. “È inquietante, molto inquietante”. ha detto un vicino. “Fortunatamente è riuscita a chiedere aiuto e ha trovato qualcuno che l’aiutasse.” Brewer è stato preso in custodia. La donna ha riportato tagli e contusioni e ha perso delle chiazze di capelli, ma si ritiene che non sia in pericolo di vita.