Sale sul tetto per fare dei lavori, assalito da uno sciame di vespe: va in arresto cardiaco e muore

aveva 52 anni

Un 52enne è morto probabilmente per lo choc anafilattico provocato dal veleno iniettato da centinaia di vespe che lo hanno attaccato mentre si trovava sul tetto di casa

È salito sul tetto di casa per effettuare alcuni lavori ma quei è stato attaccato da uno sciame di vespe e nel giro di appena un’ora è morto. La drammatica vicenda è avvenuta nel comune di Anagni, in provincia di Frosinone: stando ad una ricostruzione dei fatti la vittima, il 52enne Alberto Fontana, aveva deciso di salire sul tetto della sua abitazione per, probabilmente, sistemare un pannello fotovoltaico. Ma improvvisamente uno sciame di centinaia o addirittura migliaia di insetti che probabilmente avevano costruito il loro nido vicino al pannello e che si è sentito disturbato, lo ha attaccato. Decine o forse centinaia di vespe hanno iniziato a pungere l’uomo tanto da provocargli, a causa dell’importante quantità di veleno inoculato, uno choc anafilattico risultato fatale.

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I soccorritori hanno usato un defibrillatore

I parenti dell’uomo, quando si sono resi conto dell’accaduto hanno subito chiamato i soccorsi: gli uomini del 118 hanno utilizzato un defibrillatore dato che il cuore del 52enne si era fermato, tentando per circa un’ora di tenerlo in vita fino a doverne purtroppo constatare il decesso per arresto cardiocircolatorio dovuto, con tutta probabilità, allo choc anafilattico. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco di Fiuggi. Nelle scorse ore si sono tenuti i funerali di Fontana, che oltre alla moglie lascia due figli: sono stati celebrati nella chiesa di San Giuseppe Lavoratore in località Osteria della Fontana di Anagni.