Emergenza Covid, Ilaria Capua sui vaccini: “Chi si tira indietro dovrebbe risarcire gli ospedali”

no vax paghino gli ospedali

In una fase cruciale per la lotta contro il Covid, secondo la virologa Ilaria Capua chi sceglie di non farlo e dovesse finire in ospedale dovrebbe “risarcire i costi non sanitari” del nosocomio

“siamo nella fase decisiva della battaglia contro il Covid”. A sottolinearlo è stata la virologa Ilaria Capua, confermando che ad oggi “i vaccini anti Covid sono i più sicuri” e arrivando ad aggiungere, chiaro riferimento ai no vax, che “chi si tira indietro dovrebbe risarcire gli ospedali”. Secondo la Capua infatti è fondamentale arrivare al più presto ad una copertura vaccinale pressochè totale della popolazione perchè, ha spiegato, le vittime non solo di oggi ma anche “dei tempi a venire, saranno individui che non hanno iniziato o completato il ciclo di vaccinazione. In altre parole, sono solo i non vaccinati a finire in ospedale. E a prescindere dall’età anagrafica saranno soltanto i non vaccinati a incidere sul bilancio degli ospedali”.

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“Una ‘piccola’ franchigia per i non vaccinati per scelta ricoverati”

Da qui l’idea, rivolta ai “non vaccinati per scelta“, ovvero “coloro che rifiutano di assumere una misura di salute pubblica necessaria a tenere l’emergenza sotto controllo, e di conseguenza uno strumento essenziale per mantenere in equilibrio il sistema sanitario nazionale”. Secondo la virologa “si potrebbe immaginare di proporre una piccola franchigia, per non dire ticket, in caso di ricovero Covid che vada a coprire almeno i costi ‘non sanitari’ dell’ospedale: letto, biancheria, mensa, servizio di pulizia, utenze. In cambio della libertà di scegliere se vaccinarsi o no, si potrebbe chiedere un piccolo contributo rispetto al costo totale del ricovero in terapia intensiva. Si tratterebbe soltanto di 1.000-2.000 euro al giorno”.