Attaccato da un orso per una settimana in una zona disabitata: uomo sopravvive per miracolo

attaccato dall'orso

Per un intera settimana ha dovuto resistere, dentro ad una capanna abbandonata, ai ripetuti attacchi di un enorme orso grizzly. Quando lo hanno trovato era ferito e ormai stremato

Per un’intera settimana si è trovato a dover fronteggiare un enorme orso grizzly che ha tentato ripetutamente di entrare nella sua capanna. Una situazione che sembra avere dell’assurdo ma che potrebbe capitare quando si vive isolati: come è accaduto ad un uomo tra i 50 e i 60 anni il quale ha deciso di ragiungere una zona distante almeno 80 km da Nome, città sulla costa meridionale della penisola di Seward, in Alaska. Qui probabilmente l’uomo voleva trascorrere del tempo in cerca di avventure e senza contatti con altre persone: ha raggiunto un capanno abbandonato dove ha trascorso la notte ma proprio qui ha avuto inizio il suo incubo. Per giorni, quotidianamente, un orso ha cercato di entrare nel capanno e l’uomo ha dovuto trascorrere lunghe notti insonni per cercare di tenerlo lontano, il tutto senza avere possibilità in alcun modo di chiedere aiuto. Solo grazie al passaggio casuale e decisamente provvidenziale di un elicottero (che sorvolava la zona nell’ambito di una missione per trasportare degli scienziati alla ricercha di balene morte, trichechi e foche lungo la costa) l’uomo, ferito, stremato e malconcio, è stato tratto in salvo ed è sopravvissuto. In caso contrario infatti il grizzly avrebbe certamente continuato ad attaccarlo fino a portarlo allo sfinimento completo, per poi aggredirlo mortalmente.

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Un elicottero passava casualmente in zona e lo ha salvato

Il responsabile dell’incredibile salvataggio è stato il tenente comandante Jared Carbajal, uno dei piloti, il quale dopo essere atterrato ha trovato un uomo, che poco prima ha attirato la sua attenzione poichè sventolava una bandiera bianca, ferito ad una gamba e allo stremo delle forze. Il grizzly in uno dei precedenti attacchi era riuscito a distruggere la porta di lamiera della baracca, unico rifugio per potergli consentire di sopravvivere. Il pilota ha detto: “Quell’uomo era in mezzo al nulla, in una zona in cui non abbiamo mai visto anima viva. Quando ci siamo avvicinati era carponi e sventolava una bandiera bianca. Se fossimo passati poco più in là non avremmo mai visto quell’uomo”,