Medico condannato a un anno di carcere: ha falsificato i certificati di viaggio Covid-19 di decine di persone

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Un medico di Göteborg è stato condannato a un anno di carcere per aver rilasciato certificati di viaggio falsi a persone che erano state testate per il Covid-19.

In Svezia, i test PCR richiesti prima di viaggiare in molti paesi non possono essere effettuati tramite il servizio sanitario nazionale: i viaggiatori devono dunque richiederli in cliniche private. E come emerso dopo accurate indagini, in una clinica di Göteborg, un medico ha rilasciato certificati che affermavano che i pazienti erano risultati negativi, ma in realtà non avevano mai inviato i loro campioni per le analisi di laboratorio. La notizia è stata resa nota dal Göteborgs-Posten: il medico responsabile è stato accusato di sette capi di imputazione per frode, sette capi di attestazione gravemente falsa e due capi di imputazione per falso grave.

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È il primo caso di questo tipo a finire in tribunale

È finito dunque a processo ed un tribunale distrettuale lo ha condannato a un anno di carcere, una pena più severa di quella richiesta dal pubblico ministero, affermando che una pena elevata era giustificata poiché l’uomo “in qualità di medico, ha approfittato della pandemia in corso per il proprio tornaconto”. Come segnalato non si tratta del primo caso di questo tipo riscontrato nel Paese anche se è il primo ad arrivare in tribunale. A giugno, un medico di Stoccolma è stato segnalato all’ispettorato sanitario svedese Ivo dal suo datore di lavoro per aver redatto certificati di viaggio anche dopo che le persone erano risultate positive al virus.