Olimpiadi, l’oro iraniano di Foroughi diventa un giallo: “E’ un terrorista”

La vittoria dell’oro di Foroughi nella Pistola 10 metri a Tokyo ha scatenato una polemica: secondo alcuni l’atleta sarebbe un terrorista.

Per la seconda volta in pochi giorni l’Iran si prende le prime pagine dei quotidiani sportivi internazionali per la vittoria di una medaglia. A far parlare non è tanto il trionfo degli atleti, quanto le loro storie fuori dalle competizioni. Se l’argento nel Judo di Mollaei è la conclusione di una storia da film, l’oro di Javan Foroughi nella Pistola 10 metri è un caso politico e diplomatico.

Mollaei, infatti, era diventato noto qualche tempo fa per essere fuggito dall’Iran quando gli è stato ordinato di perdere la semifinale della Coppa del Mondo per non gareggiare contro l’israeliano Muki. L’atleta non ha voluto rispettare un simile dictat e dopo aver affrontato l’altro judoka è persino diventato suo amico. I due si sono allenati insieme per questa Olimpiade e sulla loro storia verrà fatto un film.

Il connazionale Foroughi, invece, è stato accusato subito dopo aver vinto la finale di far parte del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica, un gruppo di guerriglieri inseriti da tempo nelle liste dei gruppi terroristici dagli Stati Uniti d’America. L’accusa è arrivata in primo luogo dal suo rivale Jin Jong-oh, che dopo la premiazione si è scagliato contro il comitato olimpico internazionale: “Come può un terrorista vincere l’oro? Questa è la cosa più assurda e ridicola”.

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Accuse contro Foroughi, la risposta del Cio

Alle accuse dell’atleta coreano si è unito il gruppo di attivisti politici ‘United for Navid’, nato dopo l’esecuzione del lottatore iraniano Navid Afkari, la cui unica “colpa” è stata quella di protestare contro il regime. Proprio l’associazione ha già contattato il Cio, chiedendo che venga aperta un’indagine per appurare l’affiliazione del fresco campione olimpico con il gruppo terrorista:

“Il 41enne Foroughi è un membro attuale e di lunga data di un’organizzazione terroristica. I Guardiani della Rivoluzione hanno una storia di violenze e uccisioni non solo di persone e manifestanti iraniani, ma anche di persone innocenti in Siria, Iraq e Libano”.

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L’Iran ha presentato Foroughi come un infermiere che ha imparato a sparare per caso mentre prestava servizio in Siria tra il 2013 ed il 2015. Con grande sorpresa il neo campione olimpico si è reso conto di essere molto portato per le armi da fuoco alla prima prova e da quel momento ha cominciato ad esercitarsi. In seguito alle polemiche sorte, il Cio ha invitato gli accusatori a produrre delle prove concrete, dunque si è detto disposto a squalificare l’atleta e annullare la medaglia qualora vengano presentate.