Piero Angela: “No Vax? Bisogna dialogare con chi è spaventato o ha ricevuto informazioni errate”

In una intervista per ‘Il Giornale’, il famoso divulgatore scientifico si è espresso sul dilagare delle fake news sui vaccini.

Per eliminare qualsiasi dubbio sui vaccini e smentire categoricamente tutte le fake news, nella giornata di ieri l’Istituto superiore di sanità ha pubblicato un vademecum sulla vaccinazione anti Covid. Vengono sbugiardate, quindi, le sciocchezze sul Dna modificato dai vaccini e sulle sue reazioni avverse.

Sulla disinformazione in materia scientifica e sul dilagare delle fake news si è espresso Piero Angela al quotidiano ‘Il Giornale’. Queste le sue prime parole: “Se prendiamo in esame la questione in modo generale è da tantissimi anni che l’informazione pseudoscientifica prospera. È proprio per questo che ho contribuito a fondare il Cicap (Il Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze, ndr). La pandemia rende più evidente il fenomeno ma era già riscontrabile in altri campi: dagli oroscopi alla fede nelle telepatia… Molte persone non distinguono ciò che è un’affermazione scientifica da ciò che non lo è”.

Piero Angela: “I vaccini sono stati sottoposti a trial lunghi e complessi. Bisogna dialogare con chi è spaventato o ha ricevuto informazioni errate”

Piero Angela, divulgatore scientifico, conduttore e saggista italiano, è in possesso di 12 lauree honoris causa. Questo il suo pensiero sui No Vax: “Bisogna dialogare con chi è spaventato o ha ricevuto informazioni errate. Quello che è capitato ha comprensibilmente spaventato. Le informazioni sui rischi, minimi, dei vaccini sono state amplificate dai No Vax e molti, di conseguenza, hanno finito per farsi guidare più dalle emozioni che dalla razionalità. Le informazioni corrette, come quelle del portale dell’Iss si trovano, ma ricordiamoci che a molti a scuola sono state insegnate le materie scientifiche, ma non il metodo scientifico. Non è lo stesso”.

E ancora: “Io so che il dialogo paga, funziona. Non si può pensare di irridere o insultare queste persone e ottenere dei risultati”.

Infine, sui vaccini e sulla scienza: “I vaccini sono stati sottoposti a trial lunghi e complessi e quello che esce dai trial non è un’opinione. Scienziati e virologi nei dibattiti, a volte sono martellati di domande, dicono anche le loro opinioni. Soprattutto nella fase iniziale delle pandemia erano tantissime le cose che non sapevamo e quindi… Le opinioni sono rispettabilissime, ma sono cose diverse dai dati scientifici. La scienza arriva quando le opinioni sono validate. E bisogna insegnare alle persone a vedere la differenza”.