Soldato di stanza in Afghanistan si suicida a 29 anni per depressione e disturbo da stress post-traumatico

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Un soldato e campione di boxe dei pesi massimi si è suicidato dopo aver prestato servizio in Afghanistan a causa di depressione e disturbo da stress post-traumatico

Depressione e disturbo da stress post-traumatico. Sarebbero queste le cause del suicidio del sergente James Byrne, un militare di Huddersfield nel West Yorkshire nonchè ex campione di boxe nei pesi massimi che si è tolto la vita dopo aver prestato servizio in Afghanistan. Byrne, 29 anni, era nel primo battaglione dei primi fucilieri, nel quale aveva servito per ben 11 anni, ed è stato definito un soldato e leader eccezionale che però si è trovato a dover lottare con la sua salute mentale fino alla decisione di togliersi la vita. Era stato inviato in Afghanistan nel 2013 dove avrebbe assistito a scene orribili. Da anni soffriva di problemi depressione ma le cose sono andate peggiorando nel 2017 trovandosi a lottare con solitudine, problemi con l’alcol ed il dolore per la morte della nonna, che lo hanno portato ad indebitarsi. Infine al soldato è stato diagnosticato un PTSD nel gennaio del 2021.

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Aveva già tentato il suicidio avvelenandosi

Per tale motivo il sergente è stato inserito nel registro dei casi di grave salute mentale, ricevendo in tal modo cure mediche regolari. Sono stati fatti sforzi significativi per monitorarlo e sostenerlo, ha sottolineato l’assistente medico legale Angela Brocklehurst. Anche l’esercito ha tentato di aiutare Byrne concedendogli un prestito ed i suoi colleghi avevano mostrato una grande preoccupazione nei suoi confronti. Nonostante tutto questo il 29enne ha prima cercato di avvelenarsi a marzo e due mesi dopo ha tentato di nuovo il suicidio vicino a un golf club. Il suo corpo è stato trovato il 12 maggio: ha lasciato un toccante messaggio di addio ai suoi cari.