Cade nel laghetto e si taglia: morto poco tempo dopo per la rara “malattia carnivora”

pensava fosse gotta ma era una grave infezione

Un uomo è morto dopo essersi tagliato una gamba cadendo in un lago, a causa di una rara infezione batterica riconoscibile da una specie di vescica comparsa sull’arto

Una giornata al lago si è trasformata in un incubo e ha avuto un epilogo drammatico per un uomo di soli 37 anni. Caduto in acqua Ben Smith-Crallan si è infatti tagliato la gamba ma pensava non fosse niente di grave: l’incidente è avvenuto ai giardini botanici di Churchtown, Southport. Pensava che tutto si sarebbe risolto nei giorni successivi fin quando ha notato che sul suo arto era comparsa una specie di vescica: solo nei giorni successivi i medici hanno capito di cosa si trattasse attraverso una serie di esami approfonditi. Il 37enne aveva sviluppato una fascite necrotizzante chiamata anche malattia carnivora, una rara condizione dalle conseguenze terribili, provocata da un batterio. La gamba di Ben ha infatti continuato a peggiorare fino a quando i medici hanno deciso che avrebbero dovuto amputarla per tentare di salvarlo.

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Ma l’infezione non si è fermata, diffondendosi nel suo corpo e facendolo finire in coma, fino al suo decesso. Il padre, Peter Smith-Crallan ha voluto dunque lanciare un appello per la costruzione di una ringhiera intorno al lago. “Se ci fossero state delle ringhiere mio figlio non sarebbe caduto in acqua e oggi sarebbe ancora qui”, ha detto. “Perchè non sono state montate? Quello che è successo a Ben non voglio che accada a nessun’altra famiglia. Oltre alla protezione esterna devono prelevare regolarmente campioni d’acqua; l’acqua in quel lago è in così pessimo stato che annegare sarebbe l’ultima delle tue preoccupazioni. Non è stato toccato negli ultimi 40 anni e ha bisogno di essere ripulito”.

L’appello del padre: “Montate delle ringhiere e ripulite quel lago”

Il padre ha detto che inizialmente Ben aveva scambiato l’infezione per gotta quando ha deciso di recarsi dal suo medico di famiglia. “Pochi giorni dopo, ho portato Ben alla Roe Lane GP Surgery a Southport. Aveva grosse vesciche sulla gamba. Non pensavo che ci fosse qualcosa di grave”. Lo ha lasciato lì ma quando lo ha visto di nuovo era sdraiato in un letto d’ospedale con 15 tubi nel suo corpo.