Gemelle siamesi unite per la testa dalla nascita: separate dopo un’operazione di 12 ore

12 ore di intervento

Sono state ore di grande tensione per i medici che hanno operato le gemelline siamesi di un anno ‘attaccate’ per la testa. Ora potranno condurre una vita normale

Potranno condurre una vita normale due gemelline siamesi di un anno nate attaccate per il retro della testa, divise dopo un raro e complesso intervento chirurgico di separazione messo in atto in Israele. Un’operazione durata ben 12 ore, quella condotta dai medici del Soroka Medical Center della città di Beersheba, che ha richiesto mesi di preparazione e ha previsto anche l’innesto di cuoio capelluto per entrambe le gemelline. Decine di esperti sono stati coinvolti in questo ‘progetto’ di separazione, provenienti non solo da Israele ma anche da diversi altri paesi al mondo e tutto il tempo impiegato per predisporre l’operazione ha dato i suoi frutti dal momento che oggi le gemelline, rimaste anonime per proteggere la loro privacy e quella dei loro genitori, si stanno riprendendo e godono di buone condizioni.

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Inseriti dei sacchetti espandibili nelle loro teste prima di operarle

“Respirano e mangiano autonomamente“, ha spiegato il capo del dipartimento di chirurgia plastica di Soroka Eldad Silberstein a Channel 12 di Israele. È la prima volta che un’operazione del genere, provata solo 20 volte in tutto il mondo, viene eseguita in questo Paese. Mesi prima dell’intervento nella testa delle bambine sono stati inseriti dei sacchetti gonfiabili di silicone, periodicamente espansi allo scopo di allungare la pelle. La nuova pelle è stata poi utilizzata per ‘sigillare’ le loro teste in seguito alla ricostruzione dei crani. La preparazione, tra le altre cose, ha previsto anche la realizzazione di un modello di realtà virtuale 3d delle gemelline, ha confermato il capo neurochirurgo Mickey Gideon. “Con nostra grande gioia, tutto è andato come previsto”. Ora le bimbe, nate nell’agosto del 2020, dovrebbero poter condurre una vita completamente normale.