Madre devastata: la figlia colpita da un cancro un anno dopo la morte per tumore del fidanzato

un anno prima la morta del compagno per tumoreUna madre ancora in lutto per la morte, circa un anno fa, del compagno a causa del cancro è stata colpita da un’analoga tragedia che riguarda la figlia. La piccola sta combattendo contro una forma rara della malattia

Trovarsi a fare i conti con le gravi conseguenze del cancro su due membri della stessa famiglia, due volte nell’arco di un solo anno. È davvero un periodo durissimo per Brooke Bretherton, una madre che la scorsa settimana ha fatto una scoperta da incubo che riguarda la figlia Peachy. La donna, ancora in lutto per la morte, avvenuta un anno fa a causa del cancro, del compagno, si è trovata a rivivere il dramma quando i medici le hanno detto che la figlia era stata colpita da una forma rara della malattia. Nel vedere un cambiamento nel suo comportamento Brooke ha portato la figlia in ospedale per dei test dai quali è emerso che aveva un tumore e che avrebbe immediatamente dovuto sottoporsi a chemioterapia. Il tutto dopo il decesso del fidanzato Joel, che ha combattuto contro un cancro al cervello diagnosticato nel 2006, fino al decesso avvenuto nel luglio 2020.

LEGGI ANCHE =>> Ha un cancro ma l’operazione viene annullata per la pandemia di Covid: Adrian muore a 46 anni

Previste nove settimane di chemio e interventi chirurgici

Sarebbe stata la nonna della bambina a notare per prima il grosso nodulo sulla schiena di Peachy; gli esami hanno portato alla luce la verità: la bimba aveva il sarcoma di Ewing, un tipo di cancro che si trova nelle ossa e nei tessuti molli intorno alle ossa. Ora dovrà sottoporsi a nove estenuanti settimane di chemioterapia a partire dalla prossima settimana, seguita da una serie di interventi chirurgici e di riabilitazione. “Stava ballando e il giorno dopo non riusciva nemmeno a camminare”, ha raccontato la madre che in merito alla situazione ha aggiunto. “Stiamo cercando di non fondere le due storie insieme perché
ovviamente sono viaggi separati, ma ciò non significa che i ricordi non tornino indietro”.