Mamma sviene davanti ai figli e resta in stato vegetativo: spostata in hospice per i suoi ultimi giorni

ha solo 30 anni

Una giovane mamma colpita da un infarto provocato da una rara condizione cardiaca è rimasta in stato vegetativo. La famiglia ha deciso di sospendere nutrizione e idratazione della donna

Stava preparando i suoi tre figli per andare a scuola quando improvvisamente si è accasciata a terra, colpita da un malore che ha completamente stravolto la sua vita. È terribile quanto accaduto a Louise Tuck, madre devota, trasferita in un hospice dove trascorrere i suoi ultimi giorni di vita. La sorella ha spiegato che la famiglia ha dovuto prendere la terribile decisione sulle fasi finali della sua vita dopo che la 30enne di Salford, Manchester, è stata improvvisamente colpita da un arresto cardiaco, svenendo davanti ai suoi figli Charlie e Cameron, di 3 anni e Callum di 8 anni. L’episodio è accaduto il 17 marzo e le ha lasciato gravi danni cerebrali: la donna non aveva mai manifestato problemi cardiaci pertanto la famiglia non si aspettava un epilogo del genere. Nicole Reed, la sorella minore, ha voluto raccontare la sua storia al Manchester Evening News: “Il suo compagno si è svegliato verso le 6 per far alzare i bimbi, ha sentito strani rumori in bagno e l’ha trovata sul pavimento priva di sensi. Mentre l’ambulanza stava arrivando ha cercato di farla respirare ma non ci è riuscito. È rimasta incosciente per una ventina di minuti, poi in ospedale l’hanno stabilizzata e da allora è in coma farmacologico”.

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In ospedale Gemma ha avuto una serie di convulsioni a causa del danno cerebrale subito per essere rimasta così a lungo in stato di incoscienza. Successivamente le è stata diagnosticata la sindrome del QT lungo, una condizione in cui il cuore impiega più tempo del normale a rilassarsi tra una contrazione e l’altra che può causare battiti del cuore veloci e irregolari, con rischio di svenimento o di crisi epilettica. “Penso che nel tempo tra la caduta e l’arrivo in ospedale abbia avuto quattro arresti cardiaci”. Ora la sorella è preoccupata del fatto che anche lei o la madre possano soffrire di tale condizione.

Aspettativa di vita di 5-10 anni in stato vegetativo

“L’ospedale ha fatto alcuni test e c’erano dubbi che fosse in stato vegetativo: un professionista è venuto da Oxford per valutarla e lo ha confermato”, ha spiegato Nicole. “Ci è stato detto che avremmo dovuto lasciare che Gemma rimanesse così com’è, con un’aspettativa di vita di circa cinque-dieci anni e assistenza 24 ore su 24, o togliere la nutrizione e l’idratazione in modo che potesse morire a suo tempo. Tutto il suo cervello ha smesso di funzionare tranne le parti che controllano i suoi riflessi. Tutto quello che potrebbe mai fare è respirare, aprire e chiudere gli occhi”. Da qui la decisione di trasferirla in una casa di cura dove lentamente ma nell’arco di pochi giorni, morirà. “Tutti sapevamo che Gemma non avrebbe voluto essere accudita 7 giorni su 7 senza poter nemmeno tenere i suoi figli in braccio. Tenerla in vita sarebbe stata solo una scelta egoistica”.