Arriva in ritardo in aeroporto e annuncia: “C’è una bomba nel mio bagaglio a bordo dell’aereo”

aveva perso il volo

Una donna è finita in carcere per aver annunciato la presenza di un ordigno a bordo di un aereo in fase di decollo che non è riuscita a prendere perchè arrivata in ritardo. Rischia di dover pagare tutti i danni

Una donna è accusata di aver detto al personale dell’aeroporto che c’era una bomba a bordo di un aereo che aveva appena perso. Marina Verbitsky, 46 anni, è stata arrestata dopo aver affermato che l’ordigno si trovava nel suo bagaglio imbarcato mentre lei era rimasta a terra, ed è stata condotta nel carcere della contea di Broward mentre tutti i passeggeri a bordo del velivolo sono stati fatti evacuare mentre le autorità lo perquisivano. La donna è semplicemente arrivata in ritardo per il suo volo partito dall’aeroporto internazionale di Fort Lauderdale, Florida e, forse per la frustrazione o per altre ragioni da chiarire, ha affermato che nel sul bagaglio a bordo dell’aereo partito ed in fase di rullaggo c’era una bomba, secondo quanto riportato dalla stazione televisiva Chicago PBS, WTTW. Le autorità aeroportuali non hanno potuto far altro che far immediatamente deviare il velivolo per poter effettuare un controllo approfondito, senza però trovare alcun esplosivo.

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Un parente: “Era nervosa per aver perso il volo”

Verbitsky è stata dunque presa in custodia nel carcere nel sud est dello stato americano e ora si trova ad affrontare un’accusa di falsa testimonianza in merito alla presenza di un ordigno. Se condannata, secondo la legge della Florida, potrebbe dover pagare tutti i costi e i danni derivanti dalla falsa denuncia che, dato il disagio provocato, potrebbero essere enormi. Nel frattempo la donna è comparsa per la prima volta in tribunale e il giudice ha fissato la cauzione a 10mila dollari, ordinandole di sottoporsi ad una valutazione della sua salute mentale e proibendole di possedere armi. “È stato un errore – ha detto un parente che è voluto rimanere anonimo al Sun-Times- era nervosa per il fatto che il figlio (la donna stava viaggiando anche con il marito e il bimbo) sarebbe dovuto andare a scuola”.