Due paesi in lutto: Nicolò è morto a 22 anni dopo una lunga lotta contro la malattia

lutto in due comuni

Voleva scrivere un libro sull’importanza di lottare contro gli ostacoli più difficili della vita. A soli 22 anni si è spento l’ex leader degli studenti di un liceo di Merate

Sono ore di grande dolore per i parenti e gli amici di Nicolò Branciforti, un ragazzo di soli 22 anni morto dopo aver lottato a lungo contro una malattia che lo aveva colpito un anno fa. Il giovane, molto conosciuto a Calusco d’Adda e considerato un brillante alunno del liceo Agnesi di Merate, aveva scoperto uno strano ingrossamento al braccio e dopo una serie di esami era stata confermata la malattia che però credeva di aver sconfitto; tanto che un anno fa aveva preso contatti con la sua ex insegnante di lettere poichè intenzionato a scrivere un libro sulla sua difficile esperienza, allo scopo di invitare altre persone a non arrendersi e lottare sempre. A confermarlo è stata proprio la professoressa Eugenia Di Guglielmo la quale ha spiegato che dato che lei scrive libri, Nicolò ha deciso di contattarla per chiederle un aiuto nella scrittura di una storia che raccontasse la sua battaglia contro la malatia. “Voleva, con il libro, far comprendere a tutti che anche di fronte a ostacoli apparentemente insormontabili si può lottare”. Purtroppo il suo sogno è rimasto nel cassetto.

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La mamma: “In tanti gli volevano bene”

Il 22enne studiava scienze internazionali ed istituzioni europee all’università ma non aveva mai dimenticato insegnanti e compagni con i quali aveva condiviso il percorso al liceo di Merate. Purtroppo la situazione è andata peggiorando nell’ultimo periodo finchè venerdì la lotta del ragazzo si è tristemente fermata. In tanti in queste ore stanno piangendo la scomparsa di un giovane con tanti sogni e ambizioni, innumerevoli interessi, grande amante dei viaggi ma anche dello sport, molto altruista e disponibile. Come confermato dalla mamma Denise che ha aggiunto: “Dopo quello che è accaduto, ne abbiamo riscontro perché sono davvero tante le persone, dagli amici che gli volevano bene agli anziani a cui portava il pane, che sono venuti a trovarci”.